Web Content Viewer (JSR 286) 15min

Azioni
Caricamento...

Referendum popolare del 20 e 21 settembre: in vigore la disciplina in materia di par condicio.

A partire da oggi, 18 luglio 2020, entra in vigore la disciplina in materia di par condicio, in seguito alla indizione del referendum popolare confermativo della legge costituzionale, recante: «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari», che fissa la convocazione dei relativi comizi per i giorni 20 e 21 settembre 2020 (DPR 17 luglio 2020, pubblicato in GU Serie Generale n.180 del 18-07-2020).

Anche quest’anno il Corecom Lombardia, in occasione del referendum del 20 e 21 settembre in materia di riduzione del numero dei parlamentari, si occuperà di garantire la parità di accesso ai mezzi di informazione durante  tutto il periodo delle campagne elettorali e referendarie – afferma la Presidente del Corecom Marianna Sala - Vigileremo sul rispetto della “par condicio”, garantendo un’azione di consulenza e di informazione nei confronti delle emittenti, delle istituzioni locali e dei soggetti politici”.

Ed invero, dalla data di convocazione dei comizi elettorali entrano in vigore i principî ispirati alla cd. par condicio, così come delineati dalla legge n. 28 del 22 febbraio 2000 recante «Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica» e dal Codice di autoregolamentazione di cui al DM 8 aprile 2004,  che disciplinano i programmi di comunicazione politica, i programmi di informazione, i messaggi politici autogestiti (gratuiti e a pagamento) e i sondaggi politici ed elettorali sulle emittenti radiotelevisive locali.

L’art. 9, co. 1, della legge n. 28/2000 prevede inoltre che, dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto, è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni.

In caso di ricevimento di una segnalazione di una presunta violazione – aggiunge la Presidente Sala – il CORECOM effettua un monitoraggio per verificare le eventuali violazioni di legge e provvede a richiedere il ripristino delle condizioni di parità eventualmente non rispettate”.

Ciascun soggetto politico interessato può denunciare possibili violazioni entro il termine perentorio di 10 giorni dalla commissione del fatto.

Il CORECOM, una volta ricevuta la denuncia di violazione, anche avvalendosi del Gruppo di Guardia di Finanza competente territorialmente, acquisisce entro le successive 12 ore il materiale oggetto della denuncia. Il CORECOM procede ad una istruttoria sommaria e ad un contraddittorio con gli interessati acquisendo, nelle 24 ore successive alla contestazione, le eventuali controdeduzioni.

Qualora, allo scadere del termine, non ci sia stato un adeguamento agli obblighi di legge, anche in via compositiva, il CORECOM invia gli atti ed i supporti acquisiti all’AGCOM che, entro 48 ore dall’accertamento della violazione, adotta i provvedimenti del caso.

Elenco emittenti MAG1

Documento PDF - 148 KB

23/07/2020