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EDITORIA – RAPPORTO DELL’AIE : LE LIBRERIE FISICHE TORNANO A SUPERARE QUELLE ONLINE

Dal Salone di Torino, terminato domenica 17, a BookCity Milano, che sarà lanciato il 26 ottobre al Piccolo Teatro e che si svolgerà dal 17 al 21 novembre:  il mercato dell’editoria è in grande ripresa. Il punto nel Rapporto 2021 appena presentato dall’AIE (Associazione Italiana Editori). “Tra i  dati più interessanti rilevati anche nella nostra Regione – ha sottolineato la Presidente del CORECOM Lombardia, Marianna Sala – le vendite in netta crescita  e il sorpasso delle librerie fisiche su quelle online”.  Eccone una sintesi.

Le vendite dei primi nove mesi – Stando ai dati AIE, illustrati dal presidente Ricardo Franco Levi, nei primi nove mesi dell’anno le vendite nel settore della varia ( libri a stampa di narrativa e saggistica venduti nelle librerie fisiche e online e nella grande distribuzione) sono state pari a 1.037 milioni di euro, segnando una crescita del 29% sul 2020 e del 16% sul 2019.

Come numero di copie, i nove mesi si attestano a 72 milioni di copie, in crescita del 31% sul 2020 e del 18% sul 2019. Il prezzo medio di copertina del venduto è infatti in calo e pari a 14,35 euro (-1,9% sul 2020 e -1,7% sul 2019).

I canali – In base al Rapporto AIE 2021, le librerie fisiche tornano primo canale di vendita: sono a quota 499,9 milioni (362,5 milioni nel 2020), contro i 479,1 milioni delle librerie online (383,4 milioni nel 2020), e i 58,1 milioni della grande distribuzione (57,9 milioni nel 2020). A livello di quote di mercato le librerie hanno il 48,2%, tre punti percentuali in più rispetto al 2020 ma oltre dieci in meno rispetto al 2019. L’online pesa per il 46,2%, la grande distribuzione per il 5,6%.

Titoli pubblicati in crescita – Rispetto al 2020, anno in cui la pandemia aveva fatto segnare una notevole contrazione delle novità a stampa nel settore della varia, c’è stata una parziale ripresa. Sono 52.500 le novità a stampa pubblicate nei primi nove mesi, in crescita del 9,6% rispetto al 2020 ma in calo del 2,5% rispetto al 2019.

I generi – Sono in crescita uniforme tutti i generi, narrativa e saggistica, con picchi per i libri su giochi e tempo libero (+251%), fumetti (+202%) e attualità politica (+66%).

La forza del catalogo e della coda lunga – Se guardiamo al mix tra libri di catalogo e novità, vediamo che i primi pesano per 727 milioni sulle vendite, i secondi per 277 milioni. Rispetto al 2019, le vendite sul catalogo crescono di più di quelle riguardanti le novità: più 19% contro più 12%. La classifica dei primi dieci libri più venduti  contiene significativamente al suo interno titoli pubblicati nel 2019 e nel 2020, a sfatare il mito secondo cui un libro “resiste” sul mercato solo pochi mesi.

Un altro dato significativo che racconta di come l’editoria stia cambiando, anche a causa della diffusione delle librerie online dove sono facilmente reperibili un gran numero di titoli di catalogo e di differenti editori, è il peso relativamente contenuto dei best seller: i primi 50 libri più venduti pesano sul mercato solo il 6,2% a valore e il 5,5% a numero di copie. Non subisce variazioni significative – infine – l’equilibrio tra i primi cinque gruppi editoriali e gli altri editori: i primi hanno il 45,2% del mercato della varia, i secondi il 54,8%, in crescita di meno di un punto percentuale rispetto all’anno precedente.