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Par Condicio referendum 2026

Approvate dall’Agcom le disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione per la consultazione referendaria del 22 e 23 marzo 2026

Con deliberazione n. 37/26/CONS, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato le disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alla campagna referendaria del 22 e 23 marzo 2026.

La delibera, pubblicata sul sito web dell’Autorità il 12 febbraio 2026, trova applicazione nei confronti dell’emittenza radiotelevisiva privata e della stampa quotidiana e periodica.

Messaggi politici autogestiti a titolo gratuito

Le emittenti radiofoniche e televisive locali che intendono trasmettere messaggi politici autogestiti a titolo gratuito per la presentazione non in contraddittorio delle posizioni favorevoli e contrarie al quesito referendario, entro il 17 febbraio 2026, devono:

a) rendere pubblico il loro intendimento mediante un comunicato da trasmettere almeno una volta nella fascia di maggiore ascolto. Nel comunicato l’emittente locale informa i soggetti politici che presso la sua sede, di cui viene indicato l’indirizzo, il numero telefonico e la persona da contattare, è depositato un documento, che può essere reso disponibile anche sul sito web dell’emittente, concernente la trasmissione dei messaggi, il numero massimo dei contenitori predisposti, la collocazione nel palinsesto, gli standard tecnici richiesti e il termine di consegna per la trasmissione del materiale autoprodotto. A tale fine, le emittenti possono anche utilizzare il modello MAG/1/RN allegato;

b) inviare, a mezzo posta elettronica certificata, al Comitato Regionale per le Comunicazioni della Lombardia (corecom@pec.consiglio.regione.lombardia.it), che ne informa l’Autorità, il documento di cui alla lettera a).

Non appena verranno effettuate le comunicazioni in ordine alla posizione referendaria, sarà pubblicato anche l’elenco dei soggetti politici ai sensi dell’art. 2 della delibera n. 37/26/CONS.

Si fa presente che alla data odierna non è ancora stato pubblicato il decreto ministeriale che definisce lo stanziamento assegnato a Regione Lombardia per il rimborso alle emittenti radiofoniche e televisive dei messaggi autogestiti a titolo gratuito trasmessi in occasione delle consultazioni referendarie ed elettorali previste nell’anno 2026.

Programmi di comunicazione politica

Per “programma di comunicazione politica” si intende ogni programma in cui assuma carattere rilevante l’esposizione di opinioni e valutazioni politiche manifestate attraverso tipologie di programmazione che comunque consentano un confronto dialettico tra più opinioni, anche se conseguite nel corso di più trasmissioni (tribune politiche, dibattiti, tavole rotonde, presentazioni in contraddittorio di programmi politici, confronti).

Le eventuali trasmissioni di comunicazione politica devono essere collocate in contenitori con cicli a cadenza quindicinale all’interno della fascia oraria compresa tra le ore 7:00 e le ore 24:00 e dalle emittenti radiofoniche locali all’interno della fascia oraria compresa tra le ore 7:00 e le ore 1:00 del giorno successivo.

I calendari delle predette trasmissioni effettuate dalle emittenti locali devono essere comunicati al Corecom almeno sette giorni prima a mezzo posta elettronica certificata.

Programmi di informazione trasmessi sulle emittenti locali

Nei programmi di informazione (telegiornali, giornali radio, notiziari o altri programmi di contenuto   informativo, a rilevante presentazione giornalistica, caratterizzato dalla correlazione ai temi dell'attualità e della cronaca), quando vengono trattate questioni relative al tema oggetto del referendum, deve essere assicurato l’equilibrio tra i soggetti favorevoli o contrari al quesito referendario.

In qualunque trasmissione radiotelevisiva diversa da quelle di comunicazione politica e dai messaggi politici autogestiti, è vietato fornire, anche in forma indiretta, indicazioni o preferenze di voto relative al referendum.

Il Comitato regionale per le comunicazioni di Regione Lombardia, nell’ambito territoriale di competenza, vigila sulla corretta applicazione della delibera n. 37/26/CONS di Agcom da parte delle emittenti locali. 

In caso di accertamento di eventuali violazioni, ivi comprese quelle relative all’art. 9 della legge n. 28/2000 in materia di comunicazione da parte delle amministrazioni pubbliche, a conclusione dell’istruttoria svolta, trasmette gli esiti all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per l’adozione dei provvedimenti di sua competenza.

Per quanto riguarda il divieto di comunicazione istituzionale delle Pubbliche Amministrazioni (ex art. 9 legge 28/00), di fa presente che l’Autorità, nell’esercizio del proprio potere di definire l’ambito della sanzione, ha circoscritto - come già avvenuto per il referendum dello scorso anno - l’intervento ripristinatorio mediante rimozione alle sole attività di comunicazione istituzionale che riguardino, direttamente o indirettamente, le tematiche connesse al quesito referendario.

In allegato, la delibera Agcom n. 37/26/CONS .

Delibera n. 37/26/CONS

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