Web Content Viewer (JSR 286) 15min

Azioni
Caricamento...
GRAFICA TELEFONO AZZURRO

2ª Giornata Nazionale dell’Ascolto dei Minori: al centro il dialogo con i ragazzi su disagio e rischi digitali

Milano, 9 aprile 2026 – In occasione della 2ª Giornata Nazionale dell’Ascolto dei Minori, il Corecom Lombardia, in collaborazione con la Fondazione S.O.S. Il Telefono Azzurro ETS, ha promosso presso Palazzo Lombardia un importante momento di confronto tra istituzioni, esperti e studenti delle scuole superiori.

L’iniziativa si è inserita in un network nazionale che ha coinvolto contemporaneamente le città di Roma, Milano e Palermo. I lavori sono stati articolati in tre sessioni tematiche cruciali: Benessere psicologicoGenerazioni in trasformazione e Social media e intelligenza artificiale.

Il Presidente del Corecom Lombardia, Cesare Gariboldi, ha aperto i lavori con un appello ai ragazzi per una maggiore consapevolezza: «Riprendiamoci il presente: per un futuro oltre lo schermo. Oggi viviamo in un’epoca in cui spesso gli smartphone diventano strumenti di dipendenza, sottraendoci tempo e consapevolezza. Le nuove generazioni devono essere in grado di padroneggiare le nuove tecnologie, anziché lasciarsi dominare da esse. L’empatia e la vera amicizia crescono nella presenza e non nelle chat. Nessuno vuole demonizzare l’utilizzo delle piattaforme online, ma è fondamentale trovare il giusto equilibrio tra digitale e vita vissuta, ad esempio attraverso l’esercizio di una pratica sportiva”.  

In questo scenario, l’appuntamento odierno è stato un esercizio concreto di partecipazione, dove l’ascolto si è trasformato in uno strumento di tutela e crescita. Gli studenti sono stati i veri protagonisti, interpellando direttamente esperti e rappresentanti delle istituzioni per analizzare il complesso rapporto tra salute mentale e vita digitale e contrastare i crescenti rischi di isolamento, sfiducia e solitudine tra i più giovani.

Proprio partendo dal dialogo con i ragazzi, la Vicepresidente del Corecom Lombardia, Marianna Sala, è intervenuta dichiarando: «Non si nasce bulli, lo si diventa a seguito di una dinamica relazionale. Il bullismo è un fenomeno complesso e spesso si sottovaluta la presenza di tre protagonisti: il bullo, la vittima e il pubblico. Senza il pubblico il bullo non agisce. Se assistete a un episodio di bullismo intervenite, dite basta: in questo modo interrompete lo schema di prevaricazione. Come Corecom, il nostro impegno è proprio quello di sensibilizzare il "pubblico" affinché diventi un attore consapevole di cittadinanza digitale».

Come ricordato dal Professor Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro: «Ascoltare non è mai un atto neutro: è il momento in cui il silenzio diventa parola e il disagio può finalmente emergere. Riconoscere bambini e adolescenti come soggetti di diritto e di ascolto significa offrire loro uno spazio reale in cui essere compresi prima che la sofferenza si radicalizzi. Oggi più che mai, di fronte a un disagio sempre più complesso tra salute mentale, relazioni e dimensione digitale, l’ascolto rappresenta un presidio essenziale di tutela, prevenzione e costruzione del futuro».