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27 February 2020

OK AL DECRETO MILLEPROROGHE. I PROVVEDIMENTI CHE INTERESSANO COMUNICAZIONE E EDITORIA

Approvato definitivamente dal Senato, nella seduta di mercoledì 26 febbraio, il decreto Milleproroghe (decreto legge n. 162 del 30 dicembre 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 305 del 31 dicembre 2019), che è conseguentemente stato convertito in legge.

Il decreto, finalizzato alla proroga di numerosi termini legislativi, che scadevano al 31 dicembre 2019, prevalentemente in materia finanziaria, di organizzazione della pubblica amministrazione, interessa direttamente anche alcuni settori del mondo  della comunicazione, con alcune disposizioni  che è utile riepilogare in sintesi.

– Contributi diretti all’editoria.  E’ stato protratto di ulteriori 12 mesi, per complessivi 24 mesi, lo slittamento dello stop ai tagli all’editoria (quelli che fanno capo al fondo per il pluralismo) disposti nel Governo Conte 1.  Vengono quindi differite sia la loro progressiva riduzione, precedentemente fissata a decorrere dai contributi relativi al 2021, erogati nel 2022, sia la data della loro totale abolizione, differita al primo gennaio 2014.

– Contributi diretti a partecipate da società quotate. Con questa norma, è stato chiarito che non possono accedere ai contributi diretti le imprese editrici di quotidiani o periodici “partecipate con quote maggioritarie da gruppi editoriali quotati o partecipati da società quotate in mercati regolamentati”.

– Proroga tetto Cig per agenzie. Con questa disposizione, è stato prorogata fino al  31 dicembre 2020, nel limite massimo di 2 milioni di euro per il 2020, la durata massima dei trattamenti di Cigs per i giornalisti delle agenzie di stampa a diffusione nazionale, già destinatari alla data del 31 dicembre 2019, di trattamenti straordinari di Cig.

– Tariffe agevolate per le spedizioni del No Profit. Sempre nel Milleproroghe, è stata prevista la riattivazione delle agevolazioni (rimborso a posteriori delle tariffe ridotte) per i prodotti editoriali del settore no profit fino al 2026.

– Tributi comunali pubblicità e occupazione suolo pubblico. Il Milleproroghe ha disposto inoltre lo slittamento  del nuovo canone unico previsto dalla recente legge di bilancio, che si applicherà a partire dal 2021, mentre per il 2020 continueranno ad applicarsi i tributi comunali relativi a pubblicità, pubbliche affissioni e occupazione di spazi ed aree pubbliche.

Una disposizione specifica riguarda il DAB+. La norma approvata nel decreto prevede lo stop ad ulteriori rinvii per l’installazione obbligatoria dell’interfaccia DAB+ (per la ricezione della radio digitale via etere) sui telefonini, smartphone compresi. Obbligo previsto originariamente dalla Legge di Bilancio 2018 al 1° gennaio 2020 e già prorogato con lo “Sblocca-cantieri” al 31 dicembre 2020.

Altre disposizioni riguardano l’INPGI (l’Istituto per la previdenza dei giornalisti) e le convenzioni delle agenzie di stampa con la Presidenza deL Consiglio.