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20 November 2019

GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DELL'INFANZIA E DELL'ADOLESCENZA

Se oggi tutti i bambini del mondo hanno gli stessi diritti (almeno teoricamente) lo dobbiamo alla “Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” approvata dall’O.N.U. trent’anni fa, il 20 novembre 1989, e ratificata da quasi tutti i Paesi del Mondo.

Le condizioni dell’infanzia nel mondo, nell’epoca della tecnologia digitale, sono sempre le stesse?
Il dibattito relativo al suo impatto è sempre più acceso: internet è una benedizione per l’umanità perché offre infinite opportunità per comunicare o è un pericolo per il nostro modo di vivere perché oggetto di discriminazione e cyberbullismo?

 “Se usata correttamente la tecnologia digitale può sembrare una svolta per tutti i bambini emarginati, ma senza accesso garantito a tutti può creare nuovi divari ed essere causa di discriminazione” dice Marianna Sala, Presidente del Corecom Lombardia.

“Non solo. – aggiunge la Presidente - La rete amplifica le conseguenze dannose di comportamenti che – in passato – potevano essere facilmente circoscritti. Si pensi, ad esempio, al fenomeno del bullismo. Un tempo sfuggire ad un atto di bullismo era più semplice, bastava evitare di incontrare i bulli. Oggi, invece, è impossibile anche se si è offline”.

In un’epoca in cui la reputazione e l’immagine contano molto di più di quello che si è in realtà, soprattutto per gli adolescenti, un atto di bullismo o di cyberbullismo diventa causa dell’aumento di perdita di autostima, di consumo di alcol e droghe fino a casi di suicidio.

La facilità in cui il bullo riesce a nascondersi dietro un falso profilo o a trovare la forza nel gruppo crea danni senza precedenti. Nessun bambino è al sicuro dai pericoli on line, ma i più vulnerabili corrono il rischio di subire gravi danni.

Non dobbiamo, tuttavia, dimenticare i tanti aspetti positivi connessi a internet, che accorcia le distanze e elimina le barriere fisiche. Sotto questo profilo, i bambini costretti a non andare a scuola – ad esempio perché malati – possono comunque seguire le lezioni.

Ecco perchè il Corecom da anni organizza corsi formativi rivolti ai ragazzi, ai genitori e agli insegnanti: - conclude la Presidente Marianna Salaper rendere sempre più diffusa la conoscenza dei sistemi di protezione on line e di corretta conoscenza di internet, affinchè si possano sfruttare al meglio le potenzialità della tecnologia, senza esserne strumentalizzati”.