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10 giugno 2019

CON L'OSSERVATORIO, PIÙ POTERI AL CORECOM LOMBARDIA NELLA TUTELA DELLA WEB REPUTATION E CONTRASTO AL CYBER BULLISMO

L’annuncio della presidente Marianna Sala ai giornalisti in occasione del convegno sulla Violenza minorile

Palazzo Lombardia 10 giugno 2019 - Nasce un Osservatorio con finalità di ricerca scientifica e statistica. Il convegno per giornalisti - Il fenomeno delle gang minorili in Lombardia: allarme sociale o protagonismo adolescenziale? - organizzato a Palazzo Lombardia dall'assessore regionale al Territorio e Protezione Civile Pietro Foroni ha cercato di dare risposte su due preoccupanti fenomeni in triste ascesa: le babygang e il cyberbullismo su Internet.

Ne hanno parlato i relatori, tra i quali la Presidente del Comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia Marianna Sala che nell'occasione, oltre a ricordare l’impegno profuso dal Comitato nella formazione e prevenzione in collaborazione e sinergia con il mondo della scuola e la creazione dal 2014 dello Sportello Help Web Reputation Giovani, ha annunciato la nascita di un’importante Osservatorio che amplia i poteri d’intervento del Comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia nella tutela della webreputation e contro il cyberbullismo e apre a possibili accordi anche con le Università lombarde.

Sono grata al Consiglio regionale per aver approvato una serie di modifiche e integrazioni normative che colmano le lacune giuridiche della vecchia legge istitutiva del 2003 e rafforzano i poteri del Comitato, assicurando così una maggior protezione per i minori e per gli utenti dei sistemi di comunicazione online e dei social network, contro i contenuti illeciti e lesivi scambiati in rete. Con questa nuova normativa - ha sottolineato Marianna Sala - si opera un indispensabile aggiornamento legislativo sulla vecchia disciplina risalente a 16 anni, rimasta immutata nel tempo nonostante l’avvento dei new-media e pertanto sprovvista di adeguati strumenti contro gli illeciti da comunicazione digitale. Dal 2003 ad oggi queste problematiche sociali e di comunicazione multimediale si sono diffuse a macchia d’olio così come la violenza minorile attraverso il fenomeno delle babygang asservite alle organizzazioni criminali; fenomeni questi che negli ultimi anni hanno compiuto un’allarmante escalation, in particolare con il cyberbullismo, lo stalking anche tra adolescenti, l'adescamento di minorenni (grooming online n.d.r.) e nel revenge porn fino alle sfide pericolose (challenges) su YouTube, al disagio sociale, ai gruppi pro-anoressia fino all'istigazione al suicidio”.

Molto seguito anche l’intervento del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Lombardia Massimo Pagani basato sul concetto della famiglia come perno centrale che, nella dicotomia benessere o povertà, va sempre tutelato con mirate politiche culturali in grado di arginare le derive sociali, innescando valori e principi fondamentali dai quali una coesa e civile comunità non può prescindere.

Nel corso dell’iniziativa ben moderata dalla scrittrice di testi teatrali e giornalista mediaset Sabina Negri, un focus emblematico è stato quello di Alessandro Bernasconi (prof. ordinario di procedura penale all'Università di Brescia) che ha parlato delle organizzazioni criminali sotto il profilo strutturale, logistico e dei rituali e loro sistemi di arruolamento a difesa della territorialità d’azione e del mero profitto, in grado di cooptare le frustrazioni degli adolescenti e trasformarli, attraverso le regole e le gerarchie del malaffare, in desideri facilmente raggiungibili. Sul tema della punibilità dei reati sotto la soglia dei 14 anni di età, Bernasconi ha citato una sua proposta di legge e affrontato le tematiche del diritto penale minorile nonché esposta un’ampia casistica delle deroghe alle regole penali.

A seguire, prima della chiusura dei lavori tra gli applausi degli oltre 60 giornalisti convenuti, gli interventi del vice questore aggiunto della Polizia postale di Milano Lisa Di Berardino e di Diana De Marchi (presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Milano) sul tema della prevenzione, formazione, responsabilità penale, cultura, integrazione, diritti delle donne, entrambe convinte della necessità di una riqualificazione culturale e sociale del territorio che passi attraverso processi soprattutto etici e formativi.