Iniziative

Thursday 04 May 2017

Premio Fair Play V edizione

Si è tenuta presso la Sala Pirelli nella sede del Consiglio regionale della Lombardia la quinta edizione del Premio “Fair Play Calcio e TV Corecom Lombardia”.

Testimonial dell’iniziativa, i calciatori di F.C. Internazionale, Danilo D’ambrosio e Andrea Pinamonti che hanno premiato (e a loro volta sono stati premiati dal Corecom Lombardia) la trasmissione sportiva che nel corso del 2016 meglio ha saputo sottolineare i valori più profondi e positivi dello sport, scevri da ogni atto di intolleranza e violenza.

Il Premio Corecom Lombardia Fair Play Calcio e TV - 5° edizione 2016 è stato assegnato alla trasmissione “Diretta Stadio” dell’emittente televisiva Telecity 7 Gold.

«Diretta Stadio di Telecity 7 Gold - recita la motivazione letta da Gabriella Mancini - parla di calcio con ritmo e competenza. In studio Francesco Bonfanti coordina gli ospiti con padronanza; gli interventi dei commentatori tifosi sono vivaci e sanguigni come sempre, ormai un marchio di fabbrica, ma rimangono nell’ambito della correttezza sportiva»

 

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Thursday 02 March 2017

Interventi e video interviste della Presidente Federica Zanella

Collection interventi e interviste alle emittenti televisive e radiofoniche

 RAI 3 I servizi gratuiti del Co.Re.Com. Lombardia - Trasmissioni televisive dell’accesso ai programmi RAI- puntata del 18 febbraio 2017

 La Presidente Federica Zanella, illustra i servizi che il Co.Re.Com. Lombardia offre gratuitamente ai cittadini lombardi, tra i quali spiccano: la risoluzione delle controversie tra utenti e compagnie telefoniche ed i servizi dello Sportello Help Web in particolare declinato sui giovani

 "Le Frontiere dello Spirito - Volti e Storie: Bullismo contro i rischi del web" - puntata del 12 febbraio 2017

All’interno del programma televisivo di cultura e attualità religiosa “Le Frontiere dello Spirito”, curato e condotto dal cardinale Gianfranco Ravasi e da Maria Cecilia Sangiorgi, la nota giornalista di Mediaset - Canale 5, con la sua rubrica “Volti e Storie”, ha dedicato un ciclo di tre trasmissioni al tema del Bullismo, Cyberbullismo e Web Reputation in particolare declinata sui giovani. Ecco l’intervista alla Presidente Federica Zanella.

Reteconomy - Bookmark - Lotta al cyberbullismo - intervista pubblicata il 8 febbraio 2017

In occasione della Prima giornata nazionale contro il bullismo e cyber bullismo a scuola, promossa dal MIUR con la partecipazione di Corecom Lombardia, nell’ambito della giornata mondiale di Safer Internet Day 2017, facciamo il punto su un fenomeno dilagante e insidioso che colpisce i ragazzi in modo sempre più preoccupante. Obiettivo dell’iniziativa: far riflettere i giovani sull’uso consapevole della rete e sul ruolo attivo e responsabile nella realizzazione di internet come luogo positivo e sicuro.

"Le Frontiere dello Spirito - Volti e Storie: Bullismo e Cyberbullismo, il coraggio di parlare” – puntata del 05 febbraio 2017

La seconda puntata dedicata al tema del Bullismo e Cyberbullismo con l’intervista alla Presidente Federica Zanella.

Intervento integrale della Presidente Federica Zanella al Convegno: "Parlare di sexting a scuola, un fenomeno da monitorare" - pubblicato il 1 febbraio 2017

L’iniziativa, promossa da Regione Lombardia in collaborazione con l'Ufficio scolastico regionale, Pepita Onlus e Casa Pediatrica Fatebenefratelli-Sacco, si è tenuta all’Auditorium Giovanni Testori di Palazzo Lombardia.

RAI 1 Parlamento - Punto Europa - puntata del 14 gennaio 2016

La Presidente Federica Zanella, ospite della trasmissione Punto Europa, parla di cyberbullismo e tutela della reputazione digitale con un approfondimento su ciò che concretamente il Co.Re.Com. Lombardia svolge in questo ambito per aiutare i cittadini lombardi

Radio 24 - Intervista alla Presidente Federica Zanella - 23 ottobre 2016

La Presidente Federica Zanella, ospite della trasmissione "Si può fare", parla dell'importanza dello Sportello Help Web Reputation Giovani, un utile servizio offerto gratuitamente dal Co.Re.Com. Lombardia a tutela della reputazione digitale dei cittadini lombardi

RAI 3 TGR Buongiorno Regione – La risoluzione delle controversie tra cittadini e compagnie telefoniche. Un servizio del Co.Re.Com. Lombardia - pubblicato il 10 ottobre 2016

La giornalista Vera Paggi, nella rubrica “Consigli utili - # Che fare? Consumi, Diritti, Servizi”, intervista la Presidente del Corecom Lombardia Federica Zanella. Il tema affrontato è quello delle controversie su telefoni e pay TV. Un servizio completamente gratuito, offerto dal Co.Re.Com. Lombardia e utilizzato con soddisfazione da un numero sempre maggiore di cittadini lombardi.

RAI 3 Trasmissioni dell'accesso televisivo ai programmi RAI - puntata del 2 ottobre 2016

Allarme reputazione digitale! Lo Sportello Help Web Reputation Giovani del Co.Re.Com. Lombardia, un servizio unico e gratuito per tutelare la dignità dei cittadini lombardi sul web. La Presidente Federica Zanella illustra i risultati che lo "Sportello" ha conseguito nei primi due anni della sua attività.

La 7 "Otto e mezzo – Tiziana e la rete che uccide" – puntata del 17 settembre 2016

Nel corso della trasmissione condotta da Lilli Gruber, “il punto” del giornalista Paolo Pagliaro sul tema della tutela della dignità della persona sul web. In questo particolare ambito, il Co.Re.Com Lombardia, attraverso lo Sportello Help Web Reputation Giovani, offre un aiuto concreto e totalmente gratuito ai cittadini lombardi che si ritengono offesi nella loro reputazione digitale.

RAI 3 Trasmissioni dell'accesso televisivo ai programmi RAI - puntata del 27 agosto 2016

La Presidente Federica Zanella, spiega le insidie del web e le azioni di contrasto sul tema svolte dallo Sportello Help Web Reputation Giovani; un servizio totalmente gratuito, che nato nel 2014 come primo progetto pilota a livello europeo, oggi è una concreta e tangibile realtà.

 

         

Wednesday 20 July 2016

Convegno "I Corecom e la tutela del cittadino consumatore nell'ambito delle telecomunicazioni" - Forme di giustizia alternativa, conciliazioni e definizioni delle controversie

Convegno_20_7_2016

Milano 20 luglio 2016 – ore 10:30/13:00 Salone Valente Palazzina ANMIG
Via Freguglia 14 – Milano


Co.Re.Com. Lombardia e Ordine degli Avvocati di Milano

Più di 2,5 milioni di euro restituiti ai cittadini nel 2015 tra conciliazioni e definizioni per circa 7000 istanze, già circa 1,9 milioni solo nel primo semestre del 2016. Questi i numeri delle domande pervenute al Co.Re.Com. Lombardia da privati e imprese che hanno trovato una soluzione gratuita alle loro istanze. In tutta Italia il Sistema Corecom ha reso nel solo 2015 più di 31 milioni di euro per oltre 100mila controversie risolte.

Sono questi i numeri che meglio esemplificano il lavoro dei Comitati regionali per le Comunicazioni e nella fattispecie di quello della Lombardia, presentati al convegno “I Corecom e la tutela del cittadino consumatore nell’ambito delle telecomunicazioni. Forme di giustizia alternativa, conciliazioni e definizioni delle controversie” svoltosi presso il Salone Valente del Tribunale di Milano, alla presenza del Presidente dell’Ordine degli avvocati Remo Danovi, del Commissario AGCOM Antonio Martusciello, del Segretario Generale dell’Unione Consumatori Massimiliano Dona e di tutti i più importanti rappresentanti delle compagnie delle telecomunicazioni per quanto concerne il settore della customer resolution and care.

Il Convegno è stata anche l’occasione per ribadire l’importanza dell’accordo con l’Ordine degli Avvocati di Milano, unico sul Panorama Nazionale, che risulta fondamentale per rispondere in maniera sempre più puntuale e veloce alle istanze dei cittadini, ma anche per lanciare una proposta importante in chiave di tutela consumatori che la Presidente del Co.Re.Com. Lombardia Federica Zanella ha spiegato così: «I numeri importanti riguardanti la risoluzione delle controversie, testimoniano da se’ quanto sia proficua la funzione che i Co.Re.Com. rivestono per le loro regioni, grazie all’efficiente e virtuoso sistema decentrato su cui si declina AGCOM. Proprio la particolare funzione di prossimità che svolgiamo» ha proseguito Federica Zanella «ci consente di recepire le istanze dei cittadini in maniera diretta e costante. Molti di loro, al di là di quanto ci pertiene più strettamente in ambito di conciliazioni, ci vivono come un vero “presidio di tutela” in materia di telecomunicazioni e ci hanno significato ripetutamente il disagio nei confronti di teleselling o telemarketing che soffrono spesso come troppo aggressivi, con telefonate indesiderate a tutte le ore. Mi sento quindi in questo consesso con illustri rappresentanti delle compagnie delle telecomunicazioni, di avanzare una proposta semplice e che va anche nella direzione degli ultimi dettami europei, ovvero quella di un codice di autoregolamentazione in materia, sull’esempio di significativi precedenti, come il Codice TV e Minori che venne sottoscritto dalle televisioni nel lontano ’93 e che venne poi recepito anche normativamente come Codice Media e Minori, o come il Codice di Autodisciplina Pubblicitaria. Sarebbe un passo importante in materia di tutela dei consumatori, da cui sono convinta che anche le compagnie, che sono sempre attente ad incontrare le esigenze degli utenti, trarrebbero per parte loro giovamento».

Sensibilizzate dalla Presidente Zanella su questa importante tematica a tutela dei cittadini consumatori, le compagnie delle telecomunicazioni presenti al convegno, hanno dato la loro disponibilità a “incontrarsi” con le Istituzioni per definire ogni aspetto legato alla autoregolamentazione del teleselling aggressivo.

Di misure per la tutela dei consumatori ha parlato anche il Commissario AGCOM Antonio Martusciello, il quale ha precisato come sia «La procedura di risoluzione delle controversie basata sul decentramento e sulla collaborazione dei Corecom è stata una scelta particolarmente felice. Grazie ad una dislocazione regionale è idonea ad assicurare strumenti di tutela accessibili, efficaci e poco onerosi. Questi traguardi tuttavia non consentono di dormire sugli allori: oggi è necessario adeguare gli strumenti di tutela al mutamento dei mercati. Internet ha modificato radicalmente il modo in cui i consumatori ed le imprese interagiscono nel mercato. L’evoluzione dei modelli di business ha ingenerato un cambiamento nella figura del consumatore che si è trasformata da utente (passivo) di servizi a soggetto (attivo) che esercita i propri diritti nell’ambito del rapporto contrattuale con gli operatori di comunicazione.

La prossima sfida con la quale ci confronteremo è quella dell’Online Dispute Resolution (ODR), cioè un sistema di gestione totalmente telematico di alcune tipologie di controversie, che è in grado, qualora le parti non trovino una soluzione condivisa, di elaborare una proposta di accordo in via automatica sulla base di parametri predefiniti. Un ulteriore tassello importante di una regolazione, al passo con l’evoluzione tecnologica, sarà la modifica del regolamento sulla trasparenza della bolletta telefonica (c.d. bolletta 2.0) che mira a rafforzare la trasparenza informativa sugli addebiti e sulle caratteristiche dei servizi sottoscritti dagli utenti.

L’Agcom sta inoltre implementando la piattaforma digitale “Confronta offerte”, per una comparazione rapida ed efficacia delle diverse offerte commerciali oggi sul mercato. Quanto precede in ragione di un consumatore proattivo che è edotto sui propri diritti e che richiede elevati livelli di informazione e di trasparenza».

Sono stati poi approfonditi nel dettaglio i numeri relativi alle conciliazioni e definizioni delle controversie per quanto concerne il Co.Re.Com. Lombardia nel 2015 e il primo semestre 2016. Numeri che peraltro confermano la proficua collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Milano, il cui Presidente Remo Danovi ha sottolineato come «L’attività di conciliazione delle controversie che coinvolgono i consumatori nei confronti dei fornitori di servizi è sempre più connaturata al modo in cui l’avvocatura milanese affronta le questioni, al fine di pervenire in tempi rapidi a un risultato soddisfacente. Ciò al fine di porre rimedio ai torti e ai disservizi senza intraprendere cause interminabili che, in vista di un obiettivo di principio spesso irraggiungibile, inaspriscono i rapporti sociali e turbano la serenità delle famiglie. La cultura della composizione delle liti, favorita in questi anni da istituti ad hoc come quello sulle telecomunicazioni o in ambito bancario, è stata di recente estesa dal legislatore alla mediazione e alla negoziazione assistita, in un ventaglio di possibilità che evitano ai consumatori, alle famiglie e alle piccole imprese i tempi infiniti e gli esiti incerti del processo ordinario, e configurano ormai una vera e propria giurisdizione forense».

Per parte sua il Segretario Generale dell’Unione Consumatori Massimiliano Dona, nel confermare l’apprezzamento degli utenti per sistemi di soluzione semplificata delle controversie di consumo, particolarmente efficaci nei settori, come quello delle comunicazioni elettroniche, dove lo scarso valore delle somme in contestazione induce talvolta i consumatori a rinunciare alla tutela dei propri diritti, è tornato sull’argomento del teleselling «E’ proprio grazie alla rete di prossimità messa a disposizione dai Corecom che i consumatori ritrovano fiducia in un mercato che presenta ancora molte insidie, tanto sul versante delle attivazioni non richieste, tanto su quello delle cosiddette chiamate indesiderate. Proprio per sensibilizzare il legislatore sugli eccessi del teleselling aggressivo, l’Unione Nazionale Consumatori ha recentemente lanciato una campagna di sottoscrizioni che ha raccolto numerose adesioni con l’hashtag #nondisturbarmi».

Dati sull’attività di conciliazione – Anno 2015

I dati che esemplificano il lavoro svolto, sono contrassegnati da un lieve ma costante incremento delle istanze rispetto agli anni precedenti, le udienze complessivamente svolte sono state 4534, di cui 2638 svolte dal Co.Re.Com. Lombardia (1653 conciliate; 469 non conciliate) e 1896 quelle svolte dall’Ordine degli Avvocati di Milano (conciliate 1181; non conciliate 345) che rappresentano il 42% del totale. Il dato più significativo che emerge è quello della sostanziale parità di risultati (performance) ottenuti dal Comitato e dall’Ordine, in quanto entrambi chiudono in positivo circa l’80% delle udienze. A significare questo dato, si evidenzia che il valore complessivo delle conciliazioni andate a buon fine è di oltre duemilioni di euro, con un importo medio per ogni conciliazione di 845 euro.

Primo semestre 2015

Le udienze complessive sono state 2375, di cui 1441 svolte dal Co.Re.Com. Lombardia (919 conciliate; 243 non conciliate) e 934 quelle svolte dall’Ordine degli Avvocati di Milano (conciliate 607; non conciliate 177).

Primo semestre 2016

Le udienze complessive sono state 2995, di cui 1799 svolte dal Co.Re.Com. Lombardia (1229 conciliate; 267 non conciliate) e 1196 svolte dall’Ordine degli Avvocati di Milano (conciliate 826; non conciliate 192). Il valore complessivo delle udienze ammonta a oltre 1.600.000 euro.

Dati sull’attività dei Co.Re.Com. - Anno 2015 (fonte AGCOM)

Nel solo 2015 i Co.Re.Com hanno gestito oltre 100mila controversie tra utenti e operatori. Le controversie risolte positivamente sono state l’82,7% del totale. Di oltre 8.000 istanze di definizione, oltre 6mila sono state presentate ai Co.Re.Com., e 2mila all’AGCOM, con una funzione deflattiva del contenzioso giurisdizionale evidente.

In termini economici, il risparmio per i consumatori è stato notevole. Nell’anno appena trascorso, la collettività ha risparmiato oltre 30 milioni di euro, per la precisione 31,81 milioni. Nel periodo 2011-2015, il vantaggio complessivo per l’utenza è stato pari a circa 120 milioni di euro.

Monday 27 June 2016

Convegno "Tutela dei Minori sul Web e Cyberbullismo - Work in progress - Strategie di intervento e soluzioni Istituzionali"

Rassegna video: TGR Lombardia - TG7 Lombardia - Telelombardia

ConvegnoPalazzoGiustizia_24_2_2014

Milano 27 giugno 2016, Sala Pirelli del Consiglio Regionale della Lombardia.

Il Comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia, da anni pone particolare attenzione alla tutela dei minori e alla dignità della persona declinata sui new media. Sulla base delle esperienze maturate e grazie alla sua particolare funzione di prossimità territoriale, il Comitato ha recepito la cogenza di un’azione significativa e la necessità di trovare soluzioni concrete per aiutare i cittadini lombardi, con particolare attenzione ai più deboli, perché maggiormente esposti in un ambito così sensibile.

Per questo il 1 luglio 2014 il Corecom Lombardia, nell'ambito della sua delega Agcom alla tutela dei minori e sotto la sua egida, ha istituito lo Sportello Help Web Reputation Giovani, un servizio unico a livello europeo, a cui tutti i cittadini lombardi possono fare riferimento per avere un’assistenza del tutto gratuita nella tutela della propria reputazione digitale.

A due anni dall’sitituzione di questo servizio d’eccezione, al fine non solo di fare il punto sul medesimo ma di proseguire nell’opera di sensibilizzazione e di rafforzamento delle azioni a livello regionale e nazionale su una tematica così sentita e delicata, la Presidente del Corecom, Federica Zanella, ha ritenuto importante coinvolgere tutte le principali Istituzioni che si occupano della tematica presentando al contempo una puntale ricerca di un istituto prestigioso come Osscom Cattolica per fornire un solido supporto scientifico alla discussione, nel corso del convegno: “Tutela dei minori sul Web e Cyberbullismo - Work in progress - Strategie di intervento e soluzioni istituzionali”.

Tante le personalità che hanno discusso della tematica portando avanti progetti significativi davanti a un ricco parterre di auditori, tra gli altri il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, il Prefetto di Milano Alessandro Marangoni, il sottosegretario al ministero della Giustizia Cosimo Maria Ferri, il Vice Questore vicario di Milano Michele Sinigaglia, il commissario AGCom Antonio Martusciello, il presidente del Tribunale dei Minori di Milano Mario Zevola, l’ex garante privacy Franco Pizzetti rappresentanze autorevoli della polizia postale, dei carabinieri, dell’Ufficio scolastico regionale, del Comitato Media Minori del Mise e molti altri.

«Sono felice che i rappresentanti delle principali istituzioni e importanti personalità e che si occupano più strettamente di queste tematiche abbiano accolto il nostro invito – spiega la Presidente Zanella – in quanto ritengo fondamentale la sinergia tra tutte queste realta’ per un’azione sempre più importante a tutela dei nostri cittadini, in particolare dei più deboli. Sono particolarmente fiera dei risultati che abbiamo ottenuto grazie a un servizio unico a livello europeo come questo sportello web reputation che ha dato risposte concrete a molti giovani in situazioni complesse, risolte facendo comprendere che siamo al loro fianco. Basta poi guardare i dati che sono presentati oggi, ad esempio il fatto che i tre quarti degli adolescenti postano disinvoltamente sui social video o foto personali, per capire quanto essenziale sia una sempre più incisiva opera di prevenzione per far crescere in loro una consapevolezza sui rischi connessi alla rete, troppo spesso assente. E anche in questo, con i più di 400 corsi da noi svolti in istituti scolastici di tutta la regione, per un totale di 20000 studenti, ritengo che il Corecom Lombardia abbia svolto opera meritoria. Ma credo anche che sia necessario non fermarsi mai e trovare il modo di attualizzare e parametrare i nostri interventi alle esigenze in continuo mutamento, come lo è il mondo del web, dei giovani che ad esso approcciano. Un’analisi scientifica come quella realizzata da Osscom sullo stato dell’arte della reputazione digitale tra gli adolescenti lombardi, per capire quali sono i comportamenti più rischiosi che questi tengono on line, è senz’altro una solida base per comprendere meglio quali azioni intraprendere per conseguire risultati sempre più significativi a beneficio dei nostri ragazzi. Sempre proseguendo sulla strada della stretta e proficua collaborazione con la Prefettura, nel suo straordinario ruolo di coordinamento e raccordo istituzionale e con la polizia postale, l’arma dei carabinieri, il tribunale dei minori, l’Ufficio scolastico regionale, oltre ovviamente a giunta e consiglio regionale e tutti coloro che come noi del Corecom Lombardia, trovano nei cittadini da tutelare la loro stella polare e il fine ultimo delle loro azioni».

«L’iniziativa di oggi si conferma di grande interesse perché ad una adeguata cultura della rete dovrebbe accompagnarsi una seria riflessione sulle norme e gli strumenti di controllo che, nel rispetto della libertà di espressione, tutelino il cittadino - ha detto il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo -. Le leggi appaiono a volte carenti per quanto riguarda la tutela della persona nella sua integrità, perché probabilmente non sono ancora socialmente condivisi gli equilibri etici che riguardano libertà e responsabilità, libertà e controllo on-line. Finora però sta funzionando anche la collaborazione tra i soggetti pubblici coinvolti come Polizia, Corecom, Agcom, Ufficio Scolastico Regionale. Collaborare in modo coordinato è certamente necessario per rispondere alle attese dei cittadini su un tema così delicato».

«Il cyberbullismo - ha commentato il sottosegretario di Stato Ministero della Giustizia, Cosimo Maria Ferri - è un fenomeno in preoccupante crescita, è un’emergenza sociale che colpisce soprattutto gli adolescenti e, tra questi, maggiormente le ragazze rispetto ai ragazzi. Si tratta di una forma di aggressività moderna che si alimenta con il crescere delle abilità dei nostri giovani nelle nuove tecnologie: il cyberbullo si serve infatti della posta elettronica, delle chat, della messaggistica, dei blog e dei post pubblicati sui social network con le aggravanti dell’anonimato e dell’assenza di limiti spazio-temporali, indebolendo il senso di responsabilità nell’uso del web. Per contrastare efficacemente il fenomeno dobbiamo concentrarci anche su azioni di carattere preventivo, educativo e formativo. In questo senso, la proposta di legge, già approvata in prima lettura al Senato, offre uno strumento di tutela alla dignità del minore nei confronti di tutte le forme di aggressione e molestia (incluso il furto d’identità e il trattamento illecito di dati personali)».
«Non si può pensare di regolare internet come si regolavano i media classici
- Ha specificato il commissario Agcom, Antonio Martusciello. Nel caso dei giornali o della TV i poteri pubblici potevano esercitare un controllo e dunque una tutela attraverso l’imposizione di regole ad un numero limitato di soggetti che gestivano la veicolazione di informazioni e dei contenuti agli utenti finali. Internet ha cambiato questo paradigma poiché la rete si fonda sull’interazione di milioni di persone, risulta dunque complesso regolare una platea di utenti così vasta. Le misure di soft regulation sono necessarie perché hanno la flessibilità necessaria per adattarsi alle caratteristiche di internet, ma esse da sole non sono sufficienti, è comunque imprescindibile un intervento di rango primario che tuteli i diritti fondamentali della persona su internet come sugli altri media. In tale senso la ricerca che presentiamo aggi, rappresenta sicuramente un importante passo in avanti verso la consapevolezza dei problemi che è la base per spronare il legislatore ad adottare misure positive ed efficaci».
La Presidente Zanella ha quindi presentato i dati riferiti ai primi due anni di attività dello sportello Help Web Reputation Giovani. Relativamente agli interventi ai quali si è effettivamente provveduto sono state elaborate le seguenti statistiche:

Soggetti richiedenti anni 2014-2016: Fasce d’età: 18-30 anni (5%); 30-65 anni (87%); Over 65 (7%).

Segnalazione personale o per terzi 2014-2015-2016: Personale: 63% (anno 2014); 79% (anno 2015); 100% (anno 2016). Totale 81%. Genitori per figli minori: 37% (anno 2014); 21% (anno 2015); 0% (anno 2016). Totale: 19%

Tipologia di richiesta: Cyberbullismo e commenti offensivi: 25% (anno 2014); 20% (anno 2015); 50% (anno 2016). Totale 32%. Furto d’identità o, più genericamente, di dati personali: 50% (anno 2014); 50% (anno 2015); 50% (anno 2016). Totale 50% . Foto o video di tipo “intimo”e casi di cronaca: 25% (anno 2014); 30% (anno 2015); 0% (anno 2016). Totale 18%

Siti interessati: Social: 75% (anno 2014); 42% (anno 2015); 33% (anno 2016). Totale 48%. Altro: 25% (anno 2014); 58% (anno 2015); 66% (anno 2016). Totale 52%.

Di grande soddisfazione anche la parte “preventiva” condotta attraverso corsi formativi, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, destinati ad alunni e insegnanti. Questi i dati emersi: Anni scolastici 2014-2016 - numero delle scuole 171; numero dei corsi 424; numero degli studenti 20.000.

E’ stata poi illustrata dal direttore Osscom – Università Cattolica, Piermarco Aroldi, la Ricerca “Web Reputation e comportamenti rischiosi on line. L’esperienza dei giovani lombardi”, inerente le abitudini e i comportamenti rischiosi dei giovani lombardi su internet, condotta nell’aprile 2016 per il Co.Re.Com. Lombardia.

La Ricerca, svolta sulla base di un campione di 500 intervistati rappresentativi della popolazione lombarda tra gli 11 e i 18 anni, utenti abituali di Internet, approcciati mediante interviste online e interviste face-to-face attraverso un questionario, in sintesi ha messo in luce alcune considerazioni generali sui comportamenti online assunti dai giovani lombardi; più in particolare, quali siano i comportamenti più pericolosi nel web e quali le strategie più efficaci di gestione della propria reputazione online. Inoltre, quali siano i giovani più esposti ai rischi e ai danni dei social media e infine, quali siano le responsabilità degli adulti e il compito delle Istituzioni. Questi alcuni elementi di significativa importanza estrapolati dalla Ricerca:

L’uso dei social media. E’ particolarmente diffuso tra i giovani lombardi che accedono a Internet; infatti, l’84% degli utenti tra gli 11 e i 18 anni ha un profilo su un sito di social network, con una percentuale
maggiore fra gli adolescenti (93%, contro il 75% dei preadolescenti), e fra i maschi (86%, contro il 82% delle ragazze). La maggior parte degli utenti (51%) ha un solo profilo, ma quasi un terzo ha più profili su diverse piattaforme (30%). Solo il 3% afferma di avere più profili diversi sullo stesso SNS.

Il numero di profili/account su diversi SNS. Evidenzia che i tre social network più diffusi sono WhatsApp (44%), Facebook (39%) e Instagram (10%). WhatsApp è l’applicazione social più utilizzata in assoluto. Facebook resta molto popolare fra i maschi (44% lo indica come il profilo usato più spesso, contro il 33% delle femmine) e gli adolescenti (42%, contro il 35% di chi ha meno di 14 anni). Instagram invece è più frequente fra le femmine (16%) e i preadolescenti (17%).

Il profilo: pubblico o privato? Quasi due terzi degli intervistati hanno un profilo privato (64%), mentre il restante terzo ha un profilo pubblico (33%); la percentuale di chi ha un profilo pubblico è maggiore fra i maschi (37%) e i preadolescenti (37%). Le informazioni condivise sul profilo includono: una foto che mostra chiaramente il proprio volto (75%), foto o video personali (72%), il cognome (62%), l’età vera (58%).

I rischi: bullismo, sexting, abuso dei dati personali. Il rischio più diffuso è rappresentato dal bullismo (sia offline che online), sperimentato, nell’anno precedente l’intervista, dal 29% degli intervistati. Seguono, il sexting (23%) e l’abuso dei dati personali (percentuali variabili dal un massimo di 25% a un minimo di 3%). Il bullismo offline è ancora più diffuso di quello online, dal momento che il 46% delle vittime (pari al 13% degli intervistati) indica questa modalità, ma va notato che il cyberbullying è diffuso su tutte le piattaforme di SNS, seppure con percentuali differenti: il 36% delle vittime lo ha sperimentato su Facebook, il 27% su WhatsApp e il 19% tramite chiamate e SMS sul proprio cellulare.

La Ricerca, in sintesi, ha risposto a domande sui social network; sulle applicazioni di messaggistica più usate dagli adolescenti lombardi; sulle forme di violazione della privacy, uso improprio di dati personali a scopo di cyberbullismo, sulle forme di revenge sexting e diffamazione e infine sulle pratiche d’uso degli smartphone e dei social media che espongono maggiormente a tali rischi.

Partendo anche da tale analisi e quindi da un solido supporto scientifico, si è inteso in questa sede sensibilizzare sulla tematica e rafforzare sempre più le azioni di intervento a livello regionale e nazionale. L’auspicio è che questo modello possa essere mutuato come best practice dal maggior numero di regioni.

 

Contatti segreteria organizzativa:

corecom@consiglio.regione.lombardia.it

Tel. 02 6748 2823; Tel. 02 6748 2214

Wednesday 04 May 2016

Par Condicio Amministrative 2016

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Sala Gonfalone Palazzo Pirelli Milano: nel corso dell’incontro promosso da Co.Re.Com. Lombardia, la Presidente Federica Zanella ha parlato delle regole della par condicio e di come, queste, divengono più stringenti nei periodi elettorali e in occasione dei quali l’Autorità di vigilanza per le emittenti private e la Commissione parlamentare di vigilanza per la Rai emanano appositi regolamenti volti a disciplinare l’accesso ai mezzi d’informazione da parte dei soggetti politici e l’imparzialità degli stessi.

La Presidente ha ricordato che ricade nella disciplina della par condicio anche quella relativa alla comunicazione delle amministrazioni pubbliche in periodo elettorale e di come, anche in ambito locale, le emittenti televisive e radiofoniche devono garantire il pluralismo attraverso la parità di trattamento, l’obiettività e l’imparzialità sia nei programmi d’informazione, sia in quelli di comunicazione politica.

Lina Falvella, rappresentante dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha illustrato la delibera A.G.Com. di disciplina delle disposizioni di dettaglio per le radio e le Tv private locali, i quotidiani e i periodici, nonché per gli Uffici Stampa delle Pubbliche Amministrazioni e risposto a particolari quesiti posti dai convenuti.

Visualizza il video dell’incontro e l’Opuscolo -Vademecum sulla disciplina della “par condicio” e sull’emissione dei messaggi politici autogestiti gratuiti (MAG) per le Radio e le Tv locali, durante il periodo della campagna elettorale per le elezioni comunali 2016

Contenuti verificati il 30 ottobre 2018