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Nell’era dei social network, con il coronavirus ha fatto la sua apparizione anche un’altra forma di epidemia, quella da disinformazione, denominata infodemia. Si tratta – per spiegarla con la Treccani - della “circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, talvolta non vagliate con accuratezza, che rendono difficile orientarsi su un determinato argomento per la difficoltà di individuare fonti affidabili”.

In altri termini, siamo bombardati da un numero incontrollato di informazioni contraddittorie: si va dai suggerimenti sulle misure preventive a quelli sulle prime cure, dalla svalutazione degli effetti del virus alla loro amplificazione, tanto da creare l’effetto “panico” e indurre le persone a svuotare gli scaffali dei supermercati. Si tratta di vere e proprie fake news, estremamente insidiose in quanto verosimili e capaci di seminare confusione e paura nella popolazione.

Per evitare la diffusione di questo contagio informativo, atteniamoci ad alcune regole-base, semplici ma efficaci:

  • prima di condividere, verifica: quando si condivide una notizia su un account social o la si diffonde attraverso chat e app di instant messaging, bisogna prestare molta attenzione; a volte, infatti, nella fretta di condividere o fidandosi di chi ci ha inviato un contenuto, diffondiamo inavvertitamente notizie false. E ogni notizia falsa che condividiamo si potrà diffondere capillarmente tra i nostri amici e gli amici dei nostri amici: una lunga catena che può causare confusione, nei casi peggiori rischi e pericoli per la società, influenzando scelte importanti come quelle in materia di salute e di politica, istigare odio, distruggere la reputazione di persone;
  • controlla l’URL, ossia l'indirizzo della pagina: spesso capita che siti di fake news utilizzino come escamotage l'avvalersi di url simili a quelli conosciuti dagli utenti;
  • controlla l’autore: occorre sempre verificare l’attendibilità dell’autore che ha scritto il post, controllare se ha firmato altri articoli che possono accreditarlo come “conoscitore” del tema; non diffondiamo notizie di autore sconosciuto (o catalogato tra gli “amici degli amici”), neppure se il messaggio ci è stato inviato da un amico o da una persona fidata;
  • controlla la fonte: le fonti non sono tutte uguali ed è importante fare riferimento sempre a quelle attendibili e accreditate.

Per evitare di trasformare l’allarme (sanitario) in allarmismo (incontrollato), è quindi importante non lasciarsi contagiare da questa epidemia cognitiva, ma - consapevoli che l’epidemia biologica è efficacemente monitorata – affidiamoci alle notizie ufficiali fornite dalle nostre istituzioni.

Primo tra tutti, consultiamo il sito di Regione Lombardia, costantemente aggiornato sull’evoluzione del virus:

www.regione.lombardia.it

Se ci atteniamo a queste semplici regole di buon senso e facciamo squadra, riusciremo a affrontare al meglio la sfida che ci attende.

Marianna Sala

Presidente CORECOM Lombardia

Nuove direttive AGCOM in vista del referendum confermativo del 29 marzo in merito alla legge costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari.

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni - ha reso noto la presidente del CORECOM Lombardia, Marianna Salaha approvato nella seduta del 13 febbraio la delibera n. 52/20 che fissa una serie di prescrizioni e adempimenti per garantire la par condicio nella imminente campagna referendaria, assegnando una serie di funzioni operative a livello regionale ai CORECOM”.

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Da mercoledì 29 gennaio 2020 in vigore la disciplina in materia di par condicio

È stato pubblicato sulla GU n.23 del 29 gennaio 2020 il DPR 28 gennaio 2020 Indizione del referendum popolare confermativo della legge costituzionale, recante: «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari», che fissa la convocazione dei relativi comizi per il giorno 29 marzo 2020.

Pertanto a partire dal 29 gennaio 2020 e sino al 29 marzo 2020 sono in vigore le disposizioni di applicazione della normativa in materia di par condicio - previste dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28 e ss. mm. e ii. nonché dal Codice di autoregolamentazione di cui al DM 8 aprile 2004 - che disciplinano i programmi di comunicazione politica, i programmi di informazione, i messaggi politici autogestiti (gratuiti e a pagamento) e i sondaggi politici ed elettorali sulle emittenti radiotelevisive locali.

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News

  • 30/01/2020

    L’ARCHIVIO RAI IN UNIVERSITÀ CATTOLICA: OGGI LA FIRMA DELLA CONVENZIONE

    Lo straordinario archivio audiovisivo Rai custodito dalle “Teche” arricchirà il patrimonio storico culturale dell’Università Cattolica di Milano e, con essa, dell’intero territorio lombardo. Grazie al supporto della Biblioteca dell’Ateneo, oltre 70 milioni di documenti indicizzati (che comprendono programmi radiofonici e televisivi, telegiornali, fotografie, copioni, sceneggiature e palinsesti) saranno a disposizione di professori, ricercatori e studenti.

    “Una iniziativa importante sotto diversi profili, che si possono riassumere in due parole chiave: decentramento e passaggio al futuro” precisa la Presidente del Corecom Lombardia Marianna Sala, intervenuta questa mattina alla presentazione e sottoscrizione della convenzione.

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  • 28/01/2020

    E’ RIPARTITO DA MILANO IL PROGETTO “QUOTIDIANO IN CLASSE”
    STUDENTI A LEZIONE PRESSO IL CENTRO DI PRODUZIONE RAI

    E’ ripartito oggi da Milano, presso il  Centro di Produzione Rai, il  progetto Quotidiano in classe,  promosso su scala nazionale per il settimo anno da Osservatorio Permanente Giovani-Editori e Rai,  “Un’iniziativa – ha sottolineato la Presidente del CORECOM, Marianna Sala, intervenuta all’avvio dell’edizione 2020 - che coinvolge un numero sempre crescente di docenti e studenti anche in Lombardia, che  hanno avuto la possibilità di vivere una nuova tipologia di lezione in grado di mettere a confronto l’informazione cartacea e quella televisiva, in particolare attraverso le testate giornalistiche locali”.


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  • 20/01/2020

    PRESTIGIOSO RICONOSCIMENTO ALL'UFFICIO STAMPA DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA

    Importante riconoscimento per l’Ufficio stampa del Consiglio regionale della Lombardia. Il GUS Lombardia (Gruppo dei giornalisti degli Uffici Stampa)  ha infatti assegnato ieri  alla struttura stampa consiliare il premio “Ufficio stampa d’eccellenza”, edizione 2019, insieme agli uffici stampa di Ferrovie Nord (Simone Carriero), CLP Relazioni Pubbliche (Carlo Ghielmetti), Bayer (Fabio Minoli), studio Vizioli e Associati (Giorgio Vizioli).


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