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NUOVE LINEE GUIDA AGCOM

TELEFONIA E PAY TV – PIU’ TUTELE PER GLI UTENTI NEI CASI DI RECESSO E CAMBIO DI OPERATORE

2 novembre 2018

Novità  per gli utenti di telefonia fissa e mobile e di pay tv. Con delibera 487/2018 l'AGCom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha approvato le nuove "Linee guida sulle modalità di dismissione e trasferimento dell'utenza nei contratti per adesione", che regolano l’entità dei costi di recesso e di cambio gestore. Crescono maggiormente le tutele per i possessori di linee telefoniche fisse, mobili o di abbonamenti pay tv, con indiscussi effetti positivi anche sull’attività di conciliazione in caso di controversie.

Per il cittadino, cambiare operatore sarà più semplice, con meno costi e maggiori tutele – commenta Marianna Sala, Presidente Corecom Lombardia Dando attuazione alle novità normative introdotte dalla Legge Concorrenza, l’Autorità nazionale ha finalmente chiarito una serie di tutele in grado di rafforzare la posizione degli utenti di fronte ai colossi delle comunicazioni elettroniche, anche in fase di trattative stragiudiziali volte alla composizione delle controversie gestite dai Corecom”.

Tra le novità si segnalano in particolare: l’introduzione di limiti ai costi che gli operatori normalmente addebitano agli utenti in caso di recesso; la rateizzazione dei servizi (come i servizi di attivazione, i servizi accessori, etc.) non superiore ai ventiquattro mesi; il rafforzamento degli obblighi informativi e di comunicazione e, in particolare, l’obbligo per gli operatori di rendere note tutte le spese che l’utente dovrà sostenere in corrispondenza di ogni mese in cui il recesso potrebbe essere esercitato.

AMBITO DI APPLICAZIONE

La nuova disciplina si applica a tutti i costi, in particolare:

  • costi sostenuti dagli operatori per dismettere o trasferire l'utenza (i quali, per legge, devono essere commisurati al valore del contratto e ai costi sostenuti)
  • costi relativi alla restituzione degli sconti erogati in caso di offerte promozionali
  • costi relativi al pagamento delle rate residue dei prodotti e dei servizi offerti congiuntamente al servizio principale.

VINCOLI

Per evitare l'addebito di spese non proporzionate al valore del contratto viene stabilito che le spese di recesso non possono comunque eccedere il canone mensile mediamente pagato dall'utente.

La restituzione degli sconti dovrà essere equa proporzionale al valore del contratto ed alla durata residua della promozione.

Per garantire la piena libertà di recedere dal contratto, relativamente a servizi e prodotti offerti congiuntamente al servizio principale, l'utente potrà decidere se:

  • continuare a pagare le rate residue
  • saldare in unica soluzione.

La durata della rateizzazione dei servizi (quali servizi di attivazione, servizi accessori, etc.) non potrà eccedere i ventiquattro mesi.

ALTRI OBBLIGHI

Sono stati inoltre rafforzati gli obblighi informativi e di comunicazione, stabilendo l'obbligo per gli operatori di rendere note tutte le spese che l'utente dovrà sostenere in corrispondenza di ogni mese in cui il recesso potrebbe essere esercitato.

 

Per saperne di più:

Scarica comunicato stampa da sito AGCOM

Scarica delibera 487/18/CONS da sito AGCOM