Determinazione 9/2014

Definizione della controversia X.XX/TELETU

IL DIRIGENTE

VISTA la L. 31 luglio 1997, n. 249, Istituzione dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo, in pa1iicolare l'art. 1, conm1a 6, lettera a), n. 14;

VISTA la L. 14 novembre 1995, n. 481, Nomw per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Istituzione delle Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità;

VISTO il D. Lgs. l agosto 2003, n. 259, Codice delle comunicazioni elettroniche, e in particolare l'art. 84;

VISTO il D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del consumo, a norma dell'articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n 229;

VISTA la l.r. 28 ottobre 2003, n. 20, Istituzione del Comitato regionale per le comunicazioni,

VISTA la deliberazione A.G.Com. 173/07/CONS, Regolamento sulle procedure di risoluzione delle controversie tra operatoà di comunicazione elettroniche e utenti (d'ora in avanti Regolamento);

VISTA la deliberazione A.G.Com. 179/03/CSP, Direttiva generale in materia di qualità e carte dei servizi di telecomunicazioni,

VISTA la deliberazione A.G.Com. 73/ 11 I CONS, Approvazione del regolamento in materia di indennizzi applicabili nella definizione delle contmversie fra utenti ed operatori e indiv1duazione delle fattispecie di indennizzo automatico m· sensi dell'articolo 2, comma 12, Jet!. g), della legge l 4 novembre 1995, n. 481;

VISTA la circolare A.G.Com. 11 febbraio 201 1, n. 0006817;

VISTO l'Accordo quadro tra l'Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, sottoscritto in data 4 dicembre 2008;

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CO.RE.COM. Comitato regionale per le comunicazioni- Via E Rlzi, 22 - 20124 Milano T. 02 67482300 - F. 02 67482701·707 - E. corecom@consigliof',..l ia.it

VISTA la Convenzione per l'esercizio delle funzioni delegate in tema di comunicazioni, sottoscritta tra l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, la Regione Lombardia e il Comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia in data 16 dicembre 2009, e in particolare l'art. 4, c. l, lett. e);
VISTA la deliberazione del Co.Re.Com. Lombardia 13 gennaio 2011 n. l, con la quale il Comitato ha confermato al Dirigente dell'Ufficio per il Corecom la delega per la definizione delle controversie aventi valore non eccedente i 500,00 euro;
VISTA la deliberazione dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale 30 luglio 2013 n. 180, di conferimento al dott. Massimiliano Della Torre dell'incarico di dirigente dell'Ufficio per il Corecom;
VISTA la deliberazione Co.Re.Com. Lombardia 12 settembre 2013 n. 49, con la quale, ai sensi dell'art. 19, comma 7, deliberazione A.G.Com. 173/07 /CONS, il Comitato ha delegato al Dirigente dell'Ufficio per il Corecom la definizione delle controversie aventi valore non eccedente i 500,00 euro;
VISTA l'istanza presentata in data 25 giugno 2012, con cui il signor XXX ha chiesto l'intervento del Co.Re.Com. Lombardia per la definizione della controversia in essere con la società TELETU ai sensi degli artt. 14 e ss. del Regolamento;
VISTE le note del 26 giugno 2012 e del 07 agosto 2012, con le quali il funzionario responsabile del procedimento ha comunicato alle parti, ai sensi degli artt. l 5 e 16 del Regolamento, l 'avvio di un procedimento istruttorio finalizzato alla definizione della deferita controversia, e ha invitato le parti a presentarsi all'udienza per la discussione della stessa fissata per il 24 settembre 2012;
VISTO il verbale dell'udienza del 24 settembre 2012;
VISTI gli atti del procedimento e la documentazione acquisita nel corso dell'istruttoria; VISTA la proposta del funzionario incaricato dell'istruttoria;
CONSIDERATO quanto segue:

Oggetto della controversia e risultanze istruttorie

Con istanza presentata in data 25.06.2012 il sig. XXX ha avviato presso il Co.Re.Com. Lombardia il procedimento per definizione della controversia nei confronti dell'operatore Teletu avente ad oggetto una contestazione relativa al servizio di telefonia fissa e servizi internet di tipo privato per spese/fatturazioni non giustificate, in particolare con riferimento al contributo di disattivazione applicato dall'operatore in seguito alla richiesta di portabilità verso altro gestore.
Più precisamente si tratta dell'importo di euro 40,00 (euro 33,058 più iva del 21%) portato dalla fathira n.
23500710123 emessa il 12.01.2012 e con scadenza il 27.01.2012 di euro 105,28, che l'utente precisava di aver pagato interamente richiedendo il rimborso dell'importo relativo al costo di disattivazione.

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In seguito all'avvio del procedimento, comunicato con nota 26.06.2012 n. 12328 prot., né l'utente né l'operatore provvedevano all'invio di memorie.

In data 24.09.2012 si svolgeva l'udienza di definizione, previamente convocata con nota 07.08.2014n.

15255 prot., durante la quale la parte istante precisava che all'atto del passaggio da Teledue a Teletu il gestore non aveva provveduto ad inviare le nuove condizioni contrattuali, mentre l'operatore specificava che il passaggio da Teledue a Teletu aveva comportato esclusivamente una modifica del marchio e non delle condizioni contrattuali.

Motivi della decisione

I costi di disattivazione sono disciplinati dalla L. 40/2007 e dalle Linee gwda della direzione tutela dei consumatori esplicative delle previsioni di cui all'art. 1, commi 1 e 3, della medesima legge .

La L. 40/2007, all'art. 1 comma 1, prevede che "i contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, devono prevedere la facoltà di recedere dal contratto o di trasferire le utcnze presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati c senza spese non giustificate da costi dell'operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni'.

Il punto 6 delle citate Linee Guida, intitolato "Previsione nei contratti della facoltà di recedere o di trasferire le utenze di telecomunicazioni senza spese non giustificate da costi degli operatori" prevede che "Dalla semplice lettura del contratto l'utente deve poter conoscere anche le eventuali spese richieste per l'esercizio della iàcoltà di recesso o di trasferimento, così da essere agevolato ne!I'esercizio di tali facoltà, potendone valutare le conseguenze sotto ogni profilo'e che "in ogni caso, l'utente non deve versare alcuna penale, comunque denominata, a fronte dell'esercizio della facoltà di recesso o di trasferimento delle utenze, poiché gli unici imporli ammessi in caso di recesso sono quelli giustificati da costi degli operatori. Nello svolgimento della propria attività, perlanto, la Direzione verifidzerà che gli operatori pongano a carico degli utenti (ove necessario) esclusivamente le spese per cui sia dimostrabile un perlinente e correlato costo dai primi sopportato per procedere alla disattivazione o al traslerimentd'.

Inoltre, "per essere in linea con l'intenzione della Legge n.40/2007, Il concetto di perlinenza del costo dovrit essere interpretato in senso oggettivo ed imparziale, valido per tutti gli operatori c secondo criteri di causalità/strumcntalità dei costi/n'cavi'.

Infine. ndle Linee. Hida l'A.G.Com. ha precisato che ·'nel scth,rc d,://e tchnmltmicdzùmi mcriht wu prcà>:txic'!IC :1 p:trh' il C:iSc' del 11:/SS<Ig<;;ic' dc;gli utenti d:t un c'pCn:llt'IL' ad Wl :tltro. In !:tlc c':JSi'>lic:l di rc·cess,, - prc'l':tkntc sul pÙi!hJ st: tisticc1 - y,c'llc'Jiilmcnlc' k :Jttivit:ì di div;lffiv:lZil'llc' delùt c'LJfliZ'l.llliiZIÒJIC J'n'CSISh'ntc ClJÙiddtml' con k attivit:i tecniche d:1 cllcttum:'i ùz l:tse di attiv: ziònc d.._·ll'L'Jk'r:tton· d1c

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Giova citare anche la Del. A.G.Com. 646/13/CONS, che in merito alla controversia Zepperoni/Wind Telecomunicazioni X,XX., ha riconosciuto la legittimità del costo di disattivazione in quanto approvato dall'Autorità e reso pubblico sia sul sito internet dell'operatore che sul sito internet A.G.Com..
Nel caso specifico occorre stabile se nelle condizioni generali di abbonamento era previsto un costo di disattivazione e se tali condizioni siano mutate in seguito al cambio di denominazione dell'operatore.

Secondo quanto indicato dal utente nel verbale di discussione del 24.09.2012 "all'atto del passaggio da Teledue a Teletu J1gestore non ha provveduto ad ùzviare le nuove condizioni contrattuali', mentre secondo l'operatore "Jl passag_'<;io da Teledue a Teletu ha comportato esclusivamente una modiiYca del marchio e non delle condizioni contrattuali'.

Dalla lettura dell'art. 12.1. delle condizioni generali di abbonamento emerge chiaramente la previsione di un costo di disattivazione per il recesso.

Più precisamente, l'art. 12.1 delle Condizioni contrattuali intitolato "Durata, rinnovo e diritto di recessd' prevede che "in caso di recesso dal Contratto con conseguente cessazione del servizio o della linea ovvero in caso di migrazione dell'utenza verso altro operatore, il Cliente dovrà corrispondere llll'Azienda un importo a lronte dei costi operativi sostenuti a seguito della disattivazione. Tale importo è detenninato sulla base delle linee guida dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ed è indicato nel tariflario, nel sito internet e/o nella lettera di benvenuto allegati al presente Contrattd'.

Non vi è alcuna prova rispetto alla circostanza che il cambio di denominazione, da Teledue a Teletu, abbia comportato modifiche delle disposizioni contrattuali. Anzi, l'operatore, su tale punto, ha precisato nel verbale di udienza di discussione che vi è stata solo una modifica di marchio e non una modifica contrattuale.
I costi di disattivazione fatturati dall'operatore Teletu sono stati preventivamente sottoposti alla verifica dell'A.G.Com. e pubblicati sia sul sito internet dell'operatore sia sul sito internet www.agcom.it nella sezione dedica agli utenti.

La mancata indicazione dei costi di disattivazione nella lettera di benvenuto non costituisce di per sé una carenza informativa in quanto l'indicazione in tale lettera non si sostituisce alla pubblicazione sul sito internet ma si aggiunge a tale canale informativo.

Nel caso in esame l'addebito dei costi di disattivazione è legittimo in quanto previsto nelle condizioni generali di abbonamento, approvato dall'A.G.Com. e disponibile sul sito internet dell'operatore e dell'Autorità.

Sulle spese di procedura

Alla luce di quanto sopra non si ritiene di dover liquidare alcun rimborso per le spese procedurali.

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DETERMINA

a definizione della controversia in esame, di rigettare l'istanza presentata dal sig. XXX con compensazione delle spese.
Milano, 7 luglio 2014
Il dirigente
Dott. Massimiliano Della Torre
E' fatta salva la possibilità per l'utente di richiedere in sede giurisdizionale il risarcimento dell'eventuale ulteriore danno subìto, come previsto dall'art. 11, comma 4 della delibera 179/03/CSP.
Ai sensi dell'art. 19, comma 3, della Del. A.G.Com. 173/07/CONS il provvedimento di definizione della controversia costituisce un ordine dell'Autorità a nom1a dell'articolo 98, comma 11, D. Lgs. l agosto 2003, n. 259.
La presente deliberazione è comunicata alle parti e pubblicata sul sito internet istituzionale del Co.Re.Com. Lombardia, assolvendo in tal modo ad ogni obbligo di pubblicazione, ai sensi dell'art. 32, comma 1, della legge 18 giugno 2009, n. 69, Disposizioni per lo sviluppo econonùco, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile.

Le parti sono tenute a comunicare a questa Autorità l'avvenuto adempimento alla presente deliberazione entro il termine di sessanta (60) giorni dalla comunicazione della medesima.

Ai sensi dell'articolo 135, comma 1, lett. b), del Codice del processo amministrativo, approvato con d.lgs. 2 luglio 20 l O, n. 104, il presente provvedimento può essere impugnato davanti al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, in sede di giurisdizione esclusiva.
Ai sensi degli articoli 29,41 e 119 del medesimo d.lgs. 104/2010, il termine per ricorrere avverso il presente provvedimento è di sessanta (60) giorni dalla comunicazione dello stesso.
Il dirigente
Dott. Massimiliano Della Torre

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