Cf.?.�frAi"t) �&'#JW-.iE

r·�� u; cc��M"tr

Determinazione 11/2014

Definizione della controversia X,'\X/WIND TELECOMUNICAZIONI XXX

IL DIRJGENTE

VISTA la L. 31 luglio 1997, n. 249, Istituzione dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e nonne sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotclevisivo, in particolare l'art. 1, comma 6, lettera a), n. 14;

VISTA la L. 14 novembre 1995, n. 481, Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utJlità. Istituzione delle Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità;

VISTO il D. Lgs. l agosto 2003, n. 259, Codice delle comunicazioni elettroniche, e in particolare l'art. 84;

VISTO il D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del consumo, a nonna dell'articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229;

VISTA la !.r. 28 ottobre 2003, n. 20, Istituzione del Comitato regionale per le comunicazionf,

VISTA la deliberazione A.G.Com. 173/07/CONS, Regolamento sulle procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazione elettroniche e utenti (d'ora in avanti Regolamento);

VISTA la deliberazione A.G.Com. 179/03/CSP, Direttiva generale in materia di qualità e carte dei servizi di telecomunk'flzionf,

VISTA la deliberazione A.G.Com. 73/11/CONS, Approvazione del regolamento in materia di indennizzi appli�--abili nella delinizione delle controversie tra utenti ed operatori e individuazione delle fattispecie di indennizzo automatico ai sensi dell'articolo 2, comma 12, lett. g), della legge 14 novembre 1995, n. 481;

VISTA la circolare A.G.Com. 11 febbraio 2011, n. 0006817;

VISTO l'Accordo quadro tra l'Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, sottoscritto in data 4 dicembre 2008;

.. n�

CO.RE.COM. Comitato regionale per le comunicazioni - Vta F. Filzi. 22- 20124 M�ano T. 02 67482300- F. 02 67482701-707 - E. corecom@consig!iJ.�.Jb�dia.it

VISTA la Convenzione per l'esercizio delle funzioni delegate in tema dì comunicazioni, sottoscritta tra l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, la Regione Lombardia e il Comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia in data 16 dicembre 2009, e in particolare l'art. 4, c. 1, lett. e);
VISTA la deliberazione del Co.Re.Com. Lombardia 13 gennaio 2011 n. 1, con la quale il Comitato ha confermato al Dirigente dell'Ufficio per il Corecom la delega per la definizione delle controversie aventi valore non eccedente i 500,00 euro;
VISTA la deliberazione dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale 30 luglio 2013 n. 180, di conferimento al dott. Massimilìano Della Torre dell'incarico di dirigente dell'Ufficio per il Corecom;
VISTA la deliberazione Co.Re.Com. Lombardia 12 settembre 2013 n. 49, con la quale, ai sensi dell'art. 19, comma 7, deliberazione A.G.Com. 173/07/CONS, il Comitato ha delegato al Dirigente dell'Ufficio per il Corecom la definizione delle controversie aventi valore non eccedente i 500,00 euro;
VISTA l'istanza presentata in data 1O agosto 2012, con cui la sig.ra X:.XX ha chiesto l'intervento del Co.Re.Com. Lombardia per la definizione della controversia in essere con la società WIND TELECOMUNICAZIONI XXX ai sensi degli artt. 14 e ss. del Regolamento;
VISTE le note del 10 agosto 2012 e del 24 settembre 20 12, con le quali il funzionario responsabile del procedimento ha comunicato alle parti, ai sensi degli artt. 15 e 16 del Regolamento, l'avvio di un procedimento istruttorio finalizzato alla definizione della deferita controversia, e ha invitato le parti a presentarsi all'udienza per la discussione della stessa tìssata per il 21 novembre 2012;
VISTO il verbale dell'udienza del 21 novembre 2012;
VISTI gli atti del procedimento e la documentazione acquisita nel corso dell'istruttoria; VISTA la proposta del funzionario incaricato dell'istruttoria;
CONSIDERATO quanto segue:

Oggetto della controversia e risultanze istruttorie

Con l'istanza presentata in data l O agosto 201Z la sig.ra X:.'C'{ ha chiesto l'intervento del Co.Re.Com. al fine di dirimere la controversia con Wind Telecomunicazioni XXX avente ad oggetto la richiesta dì pagamento, avanzata dall'operatore, a titolo dì costo per attività dì migrazione del servizio verso altro operatore e di ottenere lo storno del costo dì disattivazione, in seguito all'esito negativo del tentativo obbligatorio di conciliazione, avvenuto all'udienza del 6 agosto ZO12 tenutosi presso la Commissione paritetica di conciliazione.
In data l O agosto 2012 l'Ufficio comunicava alle parti l'avvio del procedimento.
In data 11 settembre 2012 Wind depositava la sua memoria, evidenziando che "I costi di dùattiv,Jzionc

/[Jtfurati [fll'istmztc sono dovuti conlormemcntc all'art. l della Legç;e 40/2()(77 che statuiscc qzwnto se.guc:

Pagma 2 di 6

'I contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utJJizzata, devono prevedere la facoltà del contraente di recedere dal contratto o di trasferire le utenze presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati e senza spese non giustificate da costi dell'operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giornF Anche le linee gwda della Direzione Tutela dei Lonsumatori esplicative per l'attività di vigilanza da effettuare ai sensi dell'art. l, comma 4, della legge n. 40/2007, con

particolare riferimento alle previsioni di cui all'art. l, commi l e 3, della stessa legge prevedono che gli

unici ùnporti ammessi in caso di recesso sono quelli giustitìCati da costi degli operatori. In particolare, come previsto anche in 'I diritti dei consumatori nel mercato dei servizi di comunicazione elettronica' di AGCOM i costi che 'L'operatore può ri'-""'hiedere in sede di recesso sono soltanto quelli strettamente connessi alle attività necessarie alla lavorazione del recesso: Come sopra richiamato, dunque, è la stessa l'onte legislativa a riconoscere la làcoltà degli operatori telefonici di addebitare, ùz tàse di recesso del cliente, costi giustlficati. La l'onte pnmaria aggiunge che 'L 'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni vigila sull'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo e stabilisce le modalità attuative delle disposizioni di cui al comma 2� Da quanto richiamato, se ne deduce che l'Autorità citata è competente nella vigilanza sull'attuazione della suddetta nonnativa e sulle relative modalità. Le linee gwda sopra citate prevedono G1Je: 'Nello svolgimento della propria attività la Direzione verificherà che gli operatori pongano a carico degli utenti (ove necessario) esclusivamente le spese per cui sia dimostrabile un pertinente e correlato costo dai primi sopportato per procedere alla disattivazione o al trasferimento: Aggiunge poi che

'L :1ttività della Direzione consisterà an'-"1Je nel richiedere agli operatori dettagliate infornzazioni con nguardo ad eventuali costi: E' in forza di tale previsione che AGCOM ha avviato nel febbraio 2009 un'istruttoria finalizzata ad acquisire il dettaglio dei costi sostenuti dagli operatori nell'ellettuazione delle operazioni di disattivazione. A valle di tale istruttoria, l'Autorità vigilante ha certlficato i costi di Wind eliminando alcuni e riconoscendo altri Wind ha provveduto di conseguenza a rimodulare i costi applicati alla clientel,1 in fase di recesso e pubblicarli nel sito istituzionale. Ne consegue che i costi di disattivazione applicati Rll'istante sono dovuti in bRSe a quanto previsto dall'art. l della Legge c.d Bersani oltre che conf'onni con quanto sancito a livello di nornza primaria In quanto sottoposti ad attenta analisi di vigilanza da pa1te dell'AGCOM. La scrivente precisa che i'Jntroduzione del contnbuto di disattivazione è stata comunicata al cliente con il seguente messaggio presente sulla fattura n. 9106270412 emessa In data

6.6.2007: 'Gentile cliente, abbiamo il piacere di infornzarla che Infostrada non applicherà più la penale di disdett,1 anticipa/d prevista nel contratto da lei sottoscritto. In caso di disattivtizione, In conformità con il D.L. 7/2007, convertito in Legge 2 aprile 2007 n. 40, Jnfostradti si riserva di tipplk�re un contributo ai costi di distittivtiziòne di soli €. 40, 00. Lame In occRSione di ogni modifk� contrattuale, potdt recedere dal contratto in conformità .rili'art. 70 del Codice delle Lomunicaziòni Elettronk"'he� Poiché non è seguita alcuna comunicazione da parte del cliente, la modlfk:a contrattuale si è Intesa accetta/ti. c'>'ucccssivamente, è stata comwzicat.r1 al cliente L1 Vtiriaziòne dell'Importo del contributo di mi�'?razione con Il seguente messas,,gio con la t'altura n. 99021 30040 emessa in datti 5.2.20 II. in p.1rticolare, Wind, con la suddetta comunicazione, rappresentav/i .rtll'istante che ' ...nd caso In cui Il cliente receda, anche tramite un terzo opemtorc, gli verni addebitafLJ un importo commisurato .rii costi di disattivazione sostenuti da Jnl()strada, qzwntJficati come di seguito indicato... . Le modiliche s.rtrmmo valide ed eiìì'ctici a iàr dat.rl d:11 21.3.20Il'

!�t scrive' nh' nbadivtl che '... come previsto dall'art. 70, conun,1 4, del Codice delle Comunicazioni

f'a;;,ina 3 di 6

Elettroniche e a seguito della presente proposta di modifica delle condizioni contrattuali, potrà esercitare, entro 30 giorni dalla data di ncezione della presente comumcazionc, il diritto di reccsso senza penali� dandocene comunic·azionc... ' anche a tale proposta di modillca, l'istante non faceva seguire alcuna volontà di reccsso'�

In data 24 settembre 2012 l'Ufficio convocava le parti all'udienza di discussione.
In data 21 novembre 2012, si svolgeva l'udienza di discussione a cui partecipavano entrambe le parti, le quali si riportavano alle proprie posizioni rappresentate in atti.

Motivi della decisione

Analizzando le condizioni di contratto di Wind, l'art.14 prevede ((1. Comunicazioni c modifiche in corso di erogazione" risulta che "Iniostrada potrà modillcarc le specifiche tecniche dci servizi, aggiornare i cornspcttivi per i servizi nonché variare le presenti condizioni generali, per esigenze tecniche ed economiche, comunicando all'utente secondo quanto previsto dall'art. 70 comma 4 del Codice delle LòmuniG'azioni Elcttromchc. 2. Se la modifica comporta un aumento del prezzo dci Servizi o di altri oneri economici a carico del Cliente, o comunque qualora vengano introdotte nel Còntratto modifi-che peggiorative della sua posizione contrattuale, esse avranno clficacia solo dopo Il decorso del termine di 30 giorni dal ricevimento della comunicazione da parte del Cliente. Nello stesso termine il cliente potrà recedere dal contratto con le modalita c nei termini stabiliti al successivo art. 15 senza che venga richiesto alcun costo per il recesso. 3. In manawza di comunkiizione di recesso nei temiini e nei modi di cui al precedente comma, le variazioni si intenderanno accettate. 4 le comunicazioni da Iniostrada al Cliente saranno clfettuatc in via preierenziale per iscn'fto ed inviate unitamente alle fatture. Esse potranno essere cflettuatc mediante J'J'nvio di un documento scritto separato, ovvero via tcleiax o mediante posta elettronica c si intenderanno conosciute se inviate all'ultimo indirizzo o numero di telelax reso noto dal Cliente. ..·�

La Del. A.G.Com. 646/13/CONS, in merito alla controversia Zepperoni!Wind Telecomunicazioni XX.'C., ha evidenziato che ''Per quanto concerne la richiesta inerente al rimborso del contributo di disattivazione (per portabJJità del numero), pagato dall'istante nel maggio 2012, si deve evidenziare che nella tabella riepilogati va pubblicata nel sito di Wind, peraltro consultabile mediante 11 sito nella sezione

'Tutela dell'utenza e condizioni economiche dell'ofierta: la sodetà Wind Telecomunicazioni XXX ha

riportato i costi di dJ'sattivazione, che sono stati preventivamente sottoposti alla verillGii di questa Autorità nel corso dellistruttoria iùzalizzata all'accertamento in ordine all'equivalenza degli importi latturati a titolo di recesso ai costi cffettivamentt' sostenuti tCr la gestione della procedura di disattivazione, in conlormita a qwmto previsto dall'art. l, comma III, della Legge n. 40/2007'�

Nel caso in esame, l'impotio di €. 35,00, oggetto di contestazione, corrisponde effettivamente al costo di gestione previsto e riportato nella predetta tabella riepilogativa di Wind, applicato in caso di disattivazione del servizio per migrazione dell'utenza in oggetto.

Pazìna 4 d1 6

Nel caso specifico, non essendo stato previsto tale costo in sede di adesione contrattuale, in quanto introdotto successivamente con la fattura oggetto di contestazione, pubblicizzato anche sul sito wcb dell'operatore, è necessario valutare se l'operatore abbia o meno informato l'istante dei costi di disattivazione con congruo preavviso, rispettando il termine dei trenta giorni previsti in conformità a
quanto previsto dall'art. 70, comma 4, D.Lgs. 259/2003.
Nel merito si rileva che la fattura n. 9902130040 emessa da Wind in data 5 febbraio 2011 reca con sé la comunicazione di variazioni delle condizioni generali di contratto con facoltà per l'utente di recedere entro i successivi trenta giorni dalla ricezione della stessa fattura senza costi di recesso, in confonnità a quanto previsto dall'art. 14, comma II, delle condizioni di contratto.
A vendo l'istante effettuato il passaggio ad un altro operatore, oltre, quindi, i 30 giorni dalla ricezione della fattura n. 9902130040 emessa da Wind in data 5 febbraio 2011 dell'importo di 84,24, la migrazione dell'utenza di telefonia fissa XXX ad altro operatore non può essere intesa come esercizio del diritto di recesso ai sensi della citata nom1a, atteso che non risulta che l'utente si sia avvalso del diritto di recesso successivamente alla comunicazione suddetta.
Se quindi l'inosservanza delle norme inerenti l'obbligo di preavviso al dies a qua di efficacia delle variazioni contrattuali e l'obbligo di comunicazione della facoltà di recesso ai sensi dell'ati. 70, comma 4, Cod Lòmunicazioni E1ettroniche, come più volte rilevato dall'A.G.Com. (Dell. 83/12/CIR, 100/12/CIR e
1O1 l 121 CIR) rende illegittimo l'addebito dei costi di disattivazione, nella fattispecie consegue, al contrario, la legittimità dell'addebito, avendo Wind comunicato all'utente l'introduzione dei costi di disattivazione (anche per migrazione) e la relativa variazione contrattuale nel rispetto delle formalità e dei termini previsto dal combinato disposto degli artt. 14 delle condizioni di contratto di Wind e 70 Lòd Comunicazioni Elettroniche.
Pertanto, non può trovare accoglimento l'istanza della sig.ra XXX e alla luce di quanto sopra esposto non si ritiene di dover liquidare alcun rimborso delle spese procedurali.

DETERMINA

a definizione della controversia XXX/ WIND TELECOMUNICAZIONI XXX, di rigettare l'istanza presentata dalla sig.ra XXX, con compensazione delle spese.
Milano, 7 luglio 2014
Il dirigente
Dott. Massimiliano Della Torre
E' fatta salva la possibilità per l'utente di richiedere in sede giurisdizionale il risarcimento dell'eventuale ulteriore danno subìto, come previsto dall'art. 11, comma 4 della delibera 179/03/CSP.

Pagina 5 di 6

Ai sensi dell'art. 19, comma 3, della Del. A.G.Com. 173/07 ICONS il provvedimento di definizione della controversia costituisce un ordine dell'Autorità a norma dell'articolo 98, comma 11, D. Lgs. 1 agosto 2003, n. 259.
La presente deliberazione è comunicata alle parti e pubblicata sul sito internet istituzionale del Co.Re.Com. Lombardia, assolvendo in tal modo ad ogni obbligo di pubblicazione, ai sensi dell'art. 32, comma 1, della legge 18 giugno 2009, n. 69, Disposizioni per lo sviluppo econonùco, la semplificazione, la competitività
nonché in materia di processo civile.

Le partì sono tenute a comunicare a questa Autorità l'avvenuto adempimento alla presente deliberazione entro il tennine di sessanta (60) giorni dalla comunicazione della medesima.

Ai sensi dell'articolo 135, comma 1, lett. b), del Codice del processo amministrativo, approvato con d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104, il presente provvedimento può essere impugnato davanti al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, in sede di giurisdizione esclusiva.
Ai sensi degli articoli 29, 41 e 119 del medesimo d.lgs. 104/2010, il tern1ine per ricorrere avverso il presente provvedimento è di sessanta (60) giorni dalla comunicazione dello stesso.
Il dirigente
Dott. Massimiliano Della Torre

Pa,..;ina 6 di 6