Co.Re.Com.

comitato regionale

per le comunicazioni

della Lombardia

 

 

 

 

 

                                                                                                          ATTI  1.21.1. – 2016/1985/GU14

 

IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI

 

Deliberazione n. 64                                      del      5 dicembre 2018

 

 

Sono presenti i componenti del Comitato:

SALA                       Marianna  Presidente

PERIN                      Claudia     Vice Presidente    

SAVOINI                  Gianluca   Vice Presidente

BONECCHI              Daniele          

CAVALLIN               Mario  

 

Oggetto: Definizione della controversia XXX/ Fastweb S.p.a.

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La struttura proponente:

 

La Dirigente Servizio Segreteria dell’Assemblea e Authority regionali                                                                                                                                     

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IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI

VISTA la L. 31 luglio 1997, n. 249, Istituzione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo, in particolare l’art. 1, comma 6, lettera a), n. 14;

VISTA la L. 14 novembre 1995, n. 481, Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Istituzione delle Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità;

VISTO il D. Lgs. 1 agosto 2003, n. 259, Codice delle comunicazioni elettroniche, e in particolare l’art. 84;

VISTA la l.r. 28 ottobre 2003, n. 20, Istituzione del Comitato regionale per le comunicazioni, in particolare l’art. 10;

VISTA la propria Del. 28 ottobre 2004, n. 5 Approvazione del regolamento interno del Comitato regionale per le Comunicazioni della Lombardia;

VISTA la propria Del. 7 novembre 2013, n. 63, Regolamento interno del Co.Re.Com.;

RICHIAMATO l’Accordo quadro tra l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, sottoscritto in data 21 novembre 2017;

VISTO il testo della Convenzione per l’esercizio delle funzioni delegate tra l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e il Co.Re.Com. Lombardia, sottoscritta in data 29 dicembre 2017;

VISTA la Del. A.G.Com. 179/03/CSP, Direttiva generale in materia di qualità e carte dei servizi di telecomunicazioni;

VISTA la Del. A.G.Com. 19 aprile 2007 n. 173/07/CONS, Regolamento sulle procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti (di seguito “Regolamento”) come modificata, da ultimo, dalla Del. A.G.Com. 597/11/CONS;

VISTA la Del. A.G.Com. 73/11/CONS, Approvazione del regolamento in materia di indennizzi applicabili nella definizione delle controversie tra utenti ed operatori e individuazione delle fattispecie di indennizzo automatico ai sensi dell’articolo 2, comma 12, lett. g), della legge 14 novembre 1995, n. 481”, ed in particolare il Regolamento di cui all'allegato A (di seguito “Regolamento indennizzi”);

VISTA l’istanza presentata in data 21 marzo 2016 con cui l’utente XXX ha chiesto l’intervento del Co.Re.Com. Lombardia per la definizione della controversia in essere con l’operatore Fastweb S.p.A., ai sensi degli artt. 14 e ss. del Regolamento;

VISTI gli atti dei procedimenti e la documentazione acquisita nel corso dell’istruttoria;

VISTA la proposta di decisione del dirigente dell’Ufficio ai sensi dell’art. 19 del Regolamento;

CONSIDERATO quanto segue:

Oggetto della controversia e risultanze istruttorie

Con l’istanza depositata in data 21 marzo 2016 ai sensi degli art. 14 e ss. del Regolamento sulle procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti, di cui alla Delibera n.173/07/Cons emanata dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (d’ora in avanti A.G.Com.), l’utente XXX (d’ora in avanti XXX) ha chiesto l’intervento del Co.Re.Com. al fine di dirimere la controversia con l’operatore Fastweb S.p.a. (d’ora in avanti Fastweb) avente a oggetto contestazioni relative a servizi di telefonia mobile.

 

  1. La posizione dell’istante

La società XXX, nell’istanza di definizione, ha rappresentato quanto segue:

L’utente precisa che Fastweb, invece di inviare copia della registrazione telefonica, come più volte richiesto, inviava una seconda copia del contratto con una firma non corrispondente alla firma autografa del rappresentante legale.

 

Per quanto sopra esposto la società XXX chiede:

  1. indennizzo per errata intestazione del contratto;
  2. indennizzo per addebito su conto aziendale di un contratto privato (euro 2000,000)
  3. indennizzo per impossibilità di eseguire la variazione contrattuale (euro 1500,00)
  4. indennizzo per mancata migrazione (euro 500,00)
  5. indennizzo per mancata risposta al fax (euro 400,00)
  6. Spese di procedura

 

La posizione dell’operatore

Fastweb, nella memoria ritualmente depositata e nel corso dell’udienza di discussione, ha dichiarato quanto segue:

Conclusivamente: tutte le richieste formulate da parte istante dovranno essere rigettate in quanto infondate in fatto ed in diritto nonché documentalmente smentite.

 

Motivazione della decisione

In via preliminare, si osserva che l’istanza, in generale, soddisfa i requisiti di ammissibilità e procedibilità previsti dall’art. 14 Regolamento.

Ancora in via preliminare, si ritiene debba esser accolta l’eccezione formulata da Fastweb in merito alla richiesta di cui al punto ii) in quanto dalla documentazione acquisita, la doglianza alla base della stessa non è stata sottoposta a preventivo tentativo di conciliazione e pertanto va dichiarata inammissibile.

In relazione alle altre contestazioni, si ritiene che le richieste di parte istante non meritino accoglimento per i motivi che seguono.

In merito alle richieste di indennizzo per errata intestazione del contratto e per impossibilità di eseguire la variazione contrattuale formulate ai punti i) e iii).

Le richieste formulate ai punti i), ii) e iii) non possono trovare accoglimento in quanto relative a contestazioni che non rientrano tra le fattispecie indennizzabili ai sensi del Regolamento Indennizzi di cui all’all. A alla Delibera 73/11/CONS.

 

In merito alla richiesta di indennizzo per mancata migrazione di cui al punto iv).

Si ritiene che la stessa non possa essere accolta per i seguenti motivi.

L’istante sostiene di avere richiesto il rientro dell’utenza n. XXX in Telecom Italia e di avere sottoscritto a tale fine un contratto con un agente Telecom presso la sede della società XXX. Tuttavia non produce copia del contratto.

Fastweb sostiene di non avere mai ricevuto richieste di trasferimento dell’utenza n. XXX ad altro gestore.

Al fine di chiarire le circostanze di cui sopra, è stata formulata richiesta istruttoria nei confronti di Telecom affinché tale operatore fornisse tutte le informazioni sulle procedure di trasferimento tra operatori che hanno interessato l’utenza de qua. La risposta della divisione Wholesale di Telecom Italia è stata la seguente:

Per il DN XXX intestato a XXX/XXX la situazione è:

Dunque successivamente al passaggio dell’utenza da Telecom a Fastweb, avvenuto nell’aprile 2015, non vi è traccia di una successiva richiesta di rientro in Telecom.

Alla luce delle predette acquisizioni la richiesta di indennizzo formulata dall’utente non risulta dunque meritevole di accoglimento.

 

In merito alla richiesta di indennizzo per mancata risposta al fax di cui al punto v).

Con riguardo, infine alla richiesta di indennizzo per mancata risposta al reclamo, va precisato innanzi tutto che agli atti non è presente alcuna copia di fax ma solamente la stampa di una e-mail di reclamo inviata a Fastweb in data 18 maggio 2015. Dalla documentazione acquisita, e da quanto confermato dallo stesso utente, Fastweb ha fornito tempestivo riscontro, ancorché negativo, in cui chiarisce l’impossibilità per l’operatore di soddisfare la richiesta del cliente di passaggio da contratto residenziale a contratto Business, con cambio di intestazione. Tale riscontro, benché non satisfattivo rispetto alle esigenze dell’utente, ha comunque posto quest’ultimo nelle condizioni di decidere se rimanere con il gestore Fastweb, senza però potere effettuare le modifiche richieste, o se cambiare operatore.

Si ritiene dunque che Fastweb abbia adempiuto ai propri oneri così come definiti in materia di reclami e segnalazioni dall’art. 8, comma 4, della Del 179/03/CONS.

Pertanto anche questa richiesta dell’utente non risulta meritevole di accoglimento.

 

Spese di procedura

Considerato il rigetto delle domande dell’is

tante, e considerato il comportamento delle parti durante la procedura di conciliazione e di definizione, si ritiene equo disporre la compensazione tra le parti delle spese di procedura.

VISTO il parere del Servizio Studi e documentazione legislativi e Assistenza legale in data 31 luglio 2009 in ordine alla necessaria continuità delle funzioni esercitate dal Co.Re.Com per delega dell’A.G.Com;

All’unanimità dei voti espressi nelle forme di legge;

 

 

D E L I B E R A

 

  1. Il rigetto dell’istanza presentata dalla società XXX;
  2. la compensazione tra le parti della spese di procedura.

 

La Dirigente Servizio Segreteria dell’Assemblea e Authority regionali                                                                    La Presidente del Co.Re.Com.

                        Silvana Magnabosco                                                                                                                                    Marianna Sala

                                                                           

 

 

E’ fatta salva la possibilità per l’utente di richiedere in sede giurisdizionale il risarcimento dell’eventuale ulteriore danno subìto, come previsto dall’art. 11, comma 4 della delibera 179/03/CSP.

Ai sensi dell’art. 19, comma 3, della Del. A.G.Com. 173/07/CONS il provvedimento di definizione della controversia costituisce un ordine dell’Autorità a norma dell’articolo 98, comma 11, D. Lgs. 1 agosto 2003, n. 259.

La presente deliberazione è comunicata alle parti e pubblicata sul sito internet istituzionale del Co.Re.Com. Lombardia, assolvendo in tal modo ad ogni obbligo di pubblicazione, ai sensi dell’art. 32, comma 1, della legge 18 giugno 2009, n. 69, Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile.

Ai sensi dell’articolo 135, comma 1, lett. b), del Codice del processo amministrativo, approvato con d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104, il presente provvedimento può essere impugnato davanti al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, in sede di giurisdizione esclusiva.

Ai sensi degli articoli 29, 41 e 119 del medesimo d.lgs. 104/2010, il termine per ricorrere avverso il presente provvedimento è di sessanta (60) giorni dalla comunicazione dello stesso.

 

                                                                         La Dirigente Servizio Segreteria dell’Assemblea e Authority regionali
                                                                                                             Silvana Magnabosco