Co.Re.Com.

comitato regionale

per le comunicazioni

della Lombardia

 

 

 

 

 

                                                                                              ATTI  1.21.1. – 2016/1507/GU14

 

 

 

IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI

 

Deliberazione n.        41                               del  12 giugno 2018

 

 

Sono presenti i componenti del Comitato:

BOSCAGLI              Giulio              Vice Presidente

SAVOINI                  Gianluca         Vice Presidente

BORELLA                Diego             

ROLANDO               Stefano          

 

Oggetto: Definizione della controversia XXX/BT Italia S.p.A.

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La  struttura proponente:

Il Dirigente Ufficio per il Co.Re.Com.

 

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IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI

 

VISTA la L. 31 luglio 1997, n. 249, Istituzione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo, in particolare l’art. 1, comma 6, lettera a), n. 14;

VISTA la L. 14 novembre 1995, n. 481, Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Istituzione delle Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità;

VISTO il D. Lgs. 1 agosto 2003, n. 259, Codice delle comunicazioni elettroniche, e in particolare l’art. 84;

VISTA la l.r. 28 ottobre 2003, n. 20, Istituzione del Comitato regionale per le comunicazioni, in particolare l’art. 10;

VISTA la propria Del. 28 ottobre 2004, n. 5 Approvazione del regolamento interno del Comitato regionale per le Comunicazioni della Lombardia;

VISTA la propria Del. 7 novembre 2013, n. 63, Regolamento interno del Co.Re.Com.;

RICHIAMATO l’Accordo quadro tra l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, sottoscritto in data 21 novembre 2017;

VISTO il testo della Convenzione per l’esercizio delle funzioni delegate tra l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e il Co.Re.Com. Lombardia, sottoscritta in data 29 dicembre 2017;

VISTA la Del. A.G.Com. 179/03/CSP, Direttiva generale in materia di qualità e carte dei servizi di telecomunicazioni;

VISTA la Del. A.G.Com. 19 aprile 2007 n. 173/07/CONS, Regolamento sulle procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti (di seguito “Regolamento”) come modificata, da ultimo, dalla Del. A.G.Com. 597/11/CONS;

VISTA la Del. A.G.Com. 73/11/CONS, Approvazione del regolamento in materia di indennizzi applicabili nella definizione delle controversie tra utenti ed operatori e individuazione delle fattispecie di indennizzo automatico ai sensi dell’articolo 2, comma 12, lett. g), della legge 14 novembre 1995, n. 481”, ed in particolare il Regolamento di cui all'allegato A (di seguito “Regolamento indennizzi”);

VISTE l’istanza presentata in data 17 febbraio 2016 con cui la società XXX ha chiesto l’intervento del Co.Re.Com. Lombardia per la definizione della controversia in essere con l’operatore BT Italia S.p.A., ai sensi degli artt. 14 e ss. del Regolamento;

VISTI gli atti dei procedimenti e la documentazione acquisita nel corso dell’istruttoria;

VISTA la proposta di decisione del dirigente dell’Ufficio ai sensi dell’art. 19 del Regolamento;

CONSIDERATO quanto segue:

Oggetto della controversia e risultanze istruttorie

Con l’istanza presentata in data 17 febbraio 2016 ai sensi degli art. 14 e ss. Del. A.G.Com. 173/07/Cons, Regolamento sulle procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti, la società XXX (d’ora in avanti XXX)  ha chiesto l’intervento del Co.Re.Com. al fine di dirimere la controversia in essere con l’operatore BT Italia S.p.A. (d’ora in avanti BT) avente ad oggetto servizi di rete fissa e ADSL.

 

La posizione dell’istante

La società XXX, nell’istanza di definizione presentata al Co.re.com. Lombardia, negli scritti difensivi ritualmente depositati e nel corso dell’udienza di discussione ha rappresentato quanto segue:

Per tutto quanto sopra esposto la XXX chiede “l’annullamento delle fatture BT non dovute”.

Nella memoria del 14 marzo 2016 la XXX ha scritto:

 

La posizione dell’operatore

BT, nella memoria ritualmente depositata e nel corso dell’udienza di discussione, ha sottolineato la presenza di traffico telefonico fino a giugno sulle fatture n. XXX (servizio fonia competenza maggio) e n. XXX (servizio fonia competenza giugno), risultanti insolute, precisando che risultano altresì insolute le fatture XXX e n. XXX relative al servizio dati (“parallelo ma tecnicamente staccato rispetto alla fonia”).

 

Motivazione della decisione

In via preliminare, si osserva che, in linea generale, l’istanza soddisfa i requisiti di ammissibilità e procedibilità previsti dall’art. 14 Regolamento.

Entrando nel merito, si ritiene che la richiesta della parte istante meriti di essere accolta solo parzialmente per le motivazioni qui di seguito esposte.

Le contestazioni formulate dalla parte istante riguardano la fatturazione di BT successiva al trasferimento delle numerazioni di rete fissa ad altro gestore.

Stante l’incertezza sulle date dell’avvio e del completamento della procedura di trasferimento della linea da BT a Vodafone e la lacunosità della documentazione prodotta da BT, questo Ufficio ha formulato richiesta di integrazione istruttoria a Telecom Wholesale che, con comunicazione del 26 maggio 2016, ha fornito le schermate del sistema Pitagora (che registra la procedure di trasferimento utenze tra operatori) relative all’utenza n. XXX, precisando quanto segue: “la linea XXX è un posto operatore (centralino) PRA (Primate Rate Access) GNR– ISDN. Le richieste di portabilità sono state effettuate su linea XXX Radicale PRA GNR – ISDN, come visibile da Asset CRM 3.0. In CRM 3.0 (numero di ordini: 2): 1) Ordine di ATT NORMALE di NPG su NPG olo VODAFONE: data_ricezione_ordine 28/05/2014; data_attesa_consegna 18/06/2014; data_espletamento 18/06/2014; 2) Ordine di CESS numerazione portata di NPG (Autogenerata per migrazione da olo BT ITALIA verso olo VODAFONE) olo BT ITALIA: data_ricezione_ordine 26/05/2014; data_attesa_consegna 18/06/2014; data_espletamento 17/06/2014”.

Dalle schermate di Pitagora emerge dunque che la richiesta di attivazione è stata inserita da Vodafone solo in data 28 maggio 2014: in base alle risultanze istruttorie, la responsabilità per un ritardo nell’avvio e nel completamento della procedura di trasferimento delle utenze ad altro operatore non può quindi essere imputata a BT.

Dalle schermate Pitagora si evince altresì che il passaggio delle linee è avvenuto il 18 giugno 2014, data a partire dalla quale risulta attivo il nuovo gestore Vodafone: tale dato conferma quanto asserito dalla parte istante nella raccomandata inviata a BT in data 26 giugno 2014.

Non vi è agli atti precedente comunicazione di richiesta di cessazione dei servizi BT.

Ciò posto, va precisato che dalla documentazione acquisita all’istruttoria risulta che il contratto in essere tra le parti era denominato BT Business Voice Vip + BT Internet Access, che prevedeva due distinte “linee” di fatturazioni: una solo per i canoni Voip e Internet e l’altra solo per le chiamate.

Esaminando le fatture emesse da BT, alla luce di tutto quanto esposto sin qui, emerge che:

Si precisa che le fatture Vodafone prodotte dalla parte istante e che espongono costi per traffico generato da rete fissa sono riferite in realtà a numerazioni – verosimilmente provvisorie – diverse da quella per la quale è stata presentata istanza (radicale n. XXX), e in particolare i GNR XXX, XXX, XXX, XXX e in numeri XXX, XXX.

 

Spese di procedura

Considerato l’accoglimento parziale della domanda dell’istante e considerato il comportamento delle parti durante la procedura di conciliazione e di definizione si dispone il rimborso di € 150,00 in favore della società XXX per le spese relative alle procedure di conciliazione e definizione.

 

VISTO il parere del Servizio Studi e documentazione legislativi e Assistenza legale in data 31 luglio 2009 in ordine alla necessaria continuità delle funzioni esercitate dal Co.Re.Com. per delega dell’A.G.Com.;

All’unanimità dei voti espressi nelle forme di legge;

 

D E L I B E R A

 

1.  L'accoglimento parziale dell'istanza nei confronti della società BT Italia S.p.A. per le motivazioni di cui in premessa.

2.  La società BT Italia S.p.A. è tenuta:

  1. a corrispondere in favore dell’istante l’importo di euro 150,00 (cento/00) per le spese di procedura;
  2. a stornare in toto la fattura BT n. XXX del 13 luglio, che espone l’addebito di € 664,90 per canoni dal 1/07 al 31/07 2014, dunque successivi al passaggio ad altro OLO;
  3. a stornare l’importo di € 265,96 dalla fattura BT n. XXX del 13 giugno 2014 (che espone l’addebito di € 664,90 per canoni dal 1/06 al 30/67 2014), in quanto relativo a canoni successivi al passaggio ad altro OLO.

3. La società BT Italia S.p.A. è tenuta, infine, a comunicare a questo Corecom l’avvenuto adempimento alla presente delibera entro il termine di 60 giorni dalla notifica della medesima.

 

Il Dirigente Ufficio per il Co.Re.Com.                                     Il Vicepresidente del Co.Re.Com.

     dott. Massimiliano Della Torre                                            dott.Giulio Boscagli

 

E’ fatta salva la possibilità per l’utente di richiedere in sede giurisdizionale il risarcimento dell’eventuale ulteriore danno subìto, come previsto dall’art. 11, comma 4 della delibera 179/03/CSP.

Ai sensi dell’art. 19, comma 3, della Del. A.G.Com. 173/07/CONS il provvedimento di definizione della controversia costituisce un ordine dell’Autorità a norma dell’articolo 98, comma 11, D. Lgs. 1 agosto 2003, n. 259.

La presente deliberazione è comunicata alle parti e pubblicata sul sito internet istituzionale del Co.Re.Com. Lombardia, assolvendo in tal modo ad ogni obbligo di pubblicazione, ai sensi dell’art. 32, comma 1, della legge 18 giugno 2009, n. 69, Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile.

Ai sensi dell’articolo 135, comma 1, lett. b), del Codice del processo amministrativo, approvato con d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104, il presente provvedimento può essere impugnato davanti al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, in sede di giurisdizione esclusiva.

Ai sensi degli articoli 29, 41 e 119 del medesimo d.lgs. 104/2010, il termine per ricorrere avverso il presente provvedimento è di sessanta (60) giorni dalla comunicazione dello stesso.

 

                                                                         Il Dirigente Ufficio per il Co.Re.Com.

                                                                              dott. Massimiliano Della Torre