Co.Re.Com.

comitato regionale

per le comunicazioni

della Lombardia





ATTI 1.21.1 – 2013/5537/GU14


IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI





Deliberazione n. 31 del 22 luglio 2015



Sono presenti i componenti del Comitato:




ZANELLA Federica Presidente

BOSCAGLI Giulio Vice Presidente Assente giustificato

SAVOINI Gianluca Vice Presidente

BORELLA Diego

ROLANDO Stefano



Oggetto: Definizione della controversia Bertani XXX /Sky Italia S.r.l.




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La struttura proponente:


Il Dirigente Ufficio per il Co.Re.Com.



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IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI



VISTA la L. 31 luglio 1997, n. 249, Istituzione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo, in particolare l’art. 1, comma 6, lettera a), n. 14;


VISTA la L. 14 novembre 1995, n. 481, Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Istituzione delle Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità;


VISTO il D. Lgs. 1 agosto 2003, n. 259, Codice delle comunicazioni elettroniche, e in particolare l’art. 84;

VISTA la l.r. 28 ottobre 2003, n. 20, Istituzione del Comitato regionale per le comunicazioni, in particolare l’art. 10;

VISTA la deliberazione di Comitato del 28 ottobre 2004, n. 5 Approvazione del regolamento interno del Comitato regionale per le Comunicazioni della Lombardia;

VISTO il Regolamento interno del Co.Re.Com., approvato con propria deliberazione 7 novembre 2013, n. 63;

VISTO l’Accordo quadro tra l’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, sottoscritto in data 4 dicembre 2008;

VISTA la Convenzione per l’esercizio delle funzioni delegate in tema di comunicazioni, sottoscritta tra l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, la Regione Lombardia e il Comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia in data 16 dicembre 2009, e in particolare l’art. 4, c. 1, lett. e);

VISTA la deliberazione A.G.Com. 179/03/CSP, Direttiva generale in materia di qualità e carte dei servizi di telecomunicazioni;

VISTA la deliberazione A.G.Com. 73/11/CONS, Approvazione del regolamento in materia di indennizzi applicabili nella definizione delle controversie tra utenti ed operatori e individuazione delle fattispecie di indennizzo automatico ai sensi dell’articolo 2, comma 12, lett. g), della legge 14 novembre 1995, n. 481;

VISTA l’istanza presentata in data 13 novembre 2013, con cui il sig. Bertani XXX ha chiesto l’intervento del Co.Re.Com. Lombardia per la definizione della controversia in essere con l’operatore Sky Italia S.r.l., ai sensi degli artt. 14 e ss. del Regolamento;

VISTE le note del 14 novembre 2013 e del 7 gennaio 2014, con le quali il funzionario responsabile del procedimento ha comunicato alle parti, ai sensi degli artt. 15 e 16 del Regolamento, l’avvio di un procedimento istruttorio finalizzato alla definizione della deferita controversia, e ha invitato le parti a presentarsi all’udienza per la discussione della stessa fissata per il 21 gennaio 2014;



VISTO il verbale dell’udienza del 21 gennaio 2014;

VISTI gli atti del procedimento e la documentazione acquisita nel corso dell’istruttoria;

VISTA la proposta di decisione del dirigente dell’Ufficio ai sensi dell’art. 19 del Regolamento;

Oggetto della controversia e risultanze istruttorie

Con l’istanza presentata in data 13 novembre 2013, il sig. XXX Bertani ha chiesto la definizione amministrativa della controversia con l’operatore Sky Italia S.r.l., ai sensi degli art. 14 e ss. Del. A.G.Com. 173/07/Cons, Regolamento sulle procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti, avente ad oggetto contestazioni relative a servizi televisivi a pagamento.

  1. La posizione dell’istante

Il sig. XXX Bertani, titolare dell’abbonamento Sky con codice cliente n. XXX, nell’istanza di definizione della controversia e nella memoria depositata il 16 dicembre 2013, ha dichiarato quanto segue:

Sulla base di quanto lamentato, il sig. Bertani ha formulato le seguenti richieste:

  1. La posizione dell’operatore

Nella memoria ritualmente presentata in data 23 dicembre 2013 la società Sky precisa quanto segue:

  1. Motivazione della decisione

Preliminarmente, si osserva che l’istanza soddisfa i requisiti di ammissibilità e procedibilità previsti dall’art. 14 del Regolamento ed è pertanto proponibile.

Nel merito l’istanza del sig. Bertani merita accoglimento per i motivi di seguito esposti.

La controversia in esame ha ad oggetto la contestazione di costi superiori al canone pattuito, applicati e addebitati all’utente senza il preventivo invio di idonea comunicazione e senza l’invio delle relative fatture.

Ai fini della definizione della stessa si dovrà dunque verificare se le maggiorazioni al canone applicate all’utente siano state correttamente e tempestivamente comunicate al medesimo.

Dall’istruttoria condotta è possibile affermare l’illegittimità degli addebiti contestati.

Invero, sebbene in base all’art. 3 Condizioni generali di abbonamento, in applicazione di quanto stabilito all’art. 70, comma 4, Codice delle Comunicazioni Elettroniche (D.lgs. 1° agosto 2003, n. 259), Sky abbia l’obbligo di comunicare all’Abbonato, per iscritto, eventuali aumenti del canone, tale società non ha fornito a questo Co.Re.Com. (seppure in tal senso onerata) alcun elemento documentale atto a provare l’avvenuta comunicazione scritta, indirizzata al proprio cliente sig. Bertani, dei diversi incrementi del costo dell’abbonamento intervenuti nel corso degli anni: non è stata infatti prodotta alcuna copia di fatture o lettere inviate all’indirizzo dell’istante contenenti, come indicato dallo stesso gestore, informazioni sulle modifiche dei costi di abbonamento e sul fatto che il cliente di avvalersi del diritto di recesso dandone comunicazione con un preavviso di 30 giorni.

A nulla rileva inoltre l’osservazione dell’operatore circa il carattere tardivo della contestazione formulata dell’utente, presentata solo con il reclamo del 2012, atteso che non è stata fornita alcuna prova da parte di Sky del corretto invio delle fatture relative al contratto n. XXX, e ciò, considerata la modalità di pagamento con addebito su conto corrente bancario, ha verosimilmente reso meno evidenti le modifiche di volta in volta applicate al canone di abbonamento.

Sulla base delle considerazioni appena svolte, si ritiene che la richiesta formulata dal sig. Bertani di rimborso di quanto indebitamente prelevato mensilmente da Sky, in eccedenza rispetto al canone pattuito di € 53,00, per il periodo compreso tra il 21/11/2005 (data del primo addebito di importo superiore a quello contrattualmente stabilito, di cui è fornita prova documentale) e il 28/10/2013 (data dell’ultimo addebito di importo superiore a quello pattuito, di cui è fornita prova documentale) debba essere accolta. L’importo complessivo di tali eccedenze, calcolato sulla base della documentazione prodotta dal sig. Bertani (gli estratti conto da cui si evincono le somme prelevate mensilmente da Sky dal conto corrente dell’utente), corrisponde a € 1137,68.

In merito alla richiesta di indennizzo per mancata risposta al reclamo inviato in data 16 febbraio 2012 e notificato a Sky in data 21 febbraio 2012, si ritiene che la stessa debba essere accolta, non essendo stato prodotto dall’operatore alcun documento comprovante l’avvenuto riscontro alla segnalazione dell’utente. Per la quantificazione dell’indennizzo, considerati i giorni compresi tra la data della ricezione del reclamo e la data di presentazione dell’istanza di definizione (posto che all’udienza di conciliazione la parte Sky non è comparsa), richiamato l’art. 11, comma 1, del c.d. Regolamento indennizzi, e il massimale da esso previsto, nel caso in esame dovrà essere riconosciuto alla parte istante l’importo di € 300,00.

Spese di procedura

In merito alle spese di procedura, considerato l’esito dell’istruttoria condotta, il comportamento delle parti durante l’intera procedura di risoluzione della controversia (e, in particolare, la mancata partecipazione della parte convenuta alle udienze di conciliazione e di discussione), ai sensi della Del. A.G.Com. 173/07/CONS, all. A, art. 19, comma 6, si ritiene ragionevole liquidare in via equitativa in favore dell’istante l’importo omnicomprensivo di € 150,00 a titolo di rimborso delle spese di procedura.

VISTO il parere del Servizio Studi e documentazione legislativi e Assistenza legale in data 31 luglio 2009 in ordine alla necessaria continuità delle funzioni esercitate dal Co.Re.Com per delega dell’A.G.Com;

All’unanimità dei voti espressi nelle forme di legge;

D E L I B E R A


a definizione della controversia Bertani XXX/Sky Italia s.r.l. che Sky Italia s.r.l. corrisponda a favore del sig. XXX Bertani:



Il Dirigente Ufficio per il Co.Re.Com. La Presidente del Co.Re.Com.

dott. Massimiliano Della Torre dott.ssa Federica Zanella



E’ fatta salva la possibilità per l’utente di richiedere in sede giurisdizionale il risarcimento dell’eventuale ulteriore danno subìto, come previsto dall’art. 11, comma 4 della delibera 179/03/CSP.

Ai sensi dell’art. 19, comma 3, della Del. A.G.Com. 173/07/CONS il provvedimento di definizione della controversia costituisce un ordine dell’Autorità a norma dell’articolo 98, comma 11, D. Lgs. 1 agosto 2003, n. 259.

La presente deliberazione è comunicata alle parti e pubblicata sul sito internet istituzionale del Co.Re.Com. Lombardia, assolvendo in tal modo ad ogni obbligo di pubblicazione, ai sensi dell’art. 32, comma 1, della legge 18 giugno 2009, n. 69, Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile.

Le parti sono tenute a comunicare a questa Autorità l’avvenuto adempimento alla presente deliberazione entro il termine di sessanta (60) giorni dalla comunicazione della medesima.

Ai sensi dell’articolo 135, comma 1, lett. b), del Codice del processo amministrativo, approvato con d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104, il presente provvedimento può essere impugnato davanti al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, in sede di giurisdizione esclusiva.

Ai sensi degli articoli 29, 41 e 119 del medesimo d.lgs. 104/2010, il termine per ricorrere avverso il presente provvedimento è di sessanta (60) giorni dalla comunicazione dello stesso.


Il Dirigente Ufficio per il Co.Re.Com.

dott. Massimiliano Della Torre



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