Co.Re.Com.

comitato regionale

per le comunicazioni

della Lombardia





ATTI 1.21.1 – 2013/5131/GU14


IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI





Deliberazione n. 25 del 12 giugno 2015



Sono presenti i componenti del Comitato:




ZANELLA Federica Presidente

BOSCAGLI Giulio Vice Presidente

SAVOINI Gianluca Vice Presidente

BORELLA Diego

ROLANDO Stefano Assente Giustificato



Oggetto: Definizione della controversia Paglione XXX/Sky Italia S.r.l.




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La struttura proponente:


Il Dirigente Ufficio per il Co.Re.Com.



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IL COMITATO REGIONALE PER LE COMUNICAZIONI



VISTA la L. 31 luglio 1997, n. 249, Istituzione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo, in particolare l’art. 1, comma 6, lettera a), n. 14;


VISTA la L. 14 novembre 1995, n. 481, Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Istituzione delle Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità;


VISTO il D. Lgs. 1 agosto 2003, n. 259, Codice delle comunicazioni elettroniche, e in particolare l’art. 84;

VISTA la l.r. 28 ottobre 2003, n. 20, Istituzione del Comitato regionale per le comunicazioni, in particolare l’art. 10;

VISTA la deliberazione di Comitato del 28 ottobre 2004, n. 5 Approvazione del regolamento interno del Comitato regionale per le Comunicazioni della Lombardia;

VISTO il Regolamento interno del Co.Re.Com., approvato con propria deliberazione 7 novembre 2013, n. 63;

VISTO l’Accordo quadro tra l’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, sottoscritto in data 4 dicembre 2008;

VISTA la Convenzione per l’esercizio delle funzioni delegate in tema di comunicazioni, sottoscritta tra l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, la Regione Lombardia e il Comitato regionale per le comunicazioni della Lombardia in data 16 dicembre 2009, e in particolare l’art. 4, c. 1, lett. e);

VISTA la deliberazione A.G.Com. 179/03/CSP, Direttiva generale in materia di qualità e carte dei servizi di telecomunicazioni;

VISTA la deliberazione A.G.Com. 73/11/CONS, Approvazione del regolamento in materia di indennizzi applicabili nella definizione delle controversie tra utenti ed operatori e individuazione delle fattispecie di indennizzo automatico ai sensi dell’articolo 2, comma 12, lett. g), della legge 14 novembre 1995, n. 481;

VISTA l’istanza presentata in data 21ottobre 2013, con cui la sig.ra Paglione XXX ha chiesto l’intervento del Co.Re.Com. Lombardia per la definizione della controversia in essere con l’operatore Sky Italia S.r.l. ai sensi degli artt. 14 e ss. del Regolamento;

VISTE le note del 23 ottobre 2013 e del 23 dicembre 2013, con le quali il funzionario responsabile del procedimento ha comunicato alle parti, ai sensi degli artt. 15 e 16 del Regolamento, l’avvio di un procedimento istruttorio finalizzato alla definizione della deferita controversia, e ha invitato le parti a presentarsi all’udienza per la discussione della stessa fissata per il 21 dicembre 2014;



VISTO il verbale dell’udienza del 21 gennaio 2013;

VISTI gli atti del procedimento e la documentazione acquisita nel corso dell’istruttoria;

VISTA la proposta di decisione del dirigente dell’Ufficio ai sensi dell’art. 19 del Regolamento;

CONSIDERATO quanto segue:


Oggetto della controversia e risultanze istruttorie

Con l’istanza presentata in data 21 ottobre 2013, ai sensi degli art. 14 e ss. Del. A.G.Com. 173/07/Cons, Regolamento sulle procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti, la sig.ra Paglione Iole ha chiesto di dirimere la controversia con Sky Italia S.r.l. avente ad oggetto contestazioni relative a servizi televisivi a pagamento.

  1. La posizione dell’istante

Nell’istanza introduttiva del procedimento, negli scritti difensivi ritualmente depositati e nella documentazione prodotta, l’istante ha dichiarato:

Sulla base di tali premesse, la sig.ra Paglione chiedeva:

  1. La posizione dell’operatore

Sky, nella memoria ritualmente presentata in data 29.11.2013, nel corso dell’udienza di discussione e nella documentazione prodotta ha rappresentato quanto segue:

Sulla base di tali premesse, Sky chiedeva il rigetto di tutte le domande di parte istante, con particolare riferimento alla richiesta di indennizzo, in quanto non applicabile alla fattispecie oggetto del contenzioso.

  1. Motivazione della decisione

Preliminarmente, va rigettata l’eccezione sollevata da parte dell’utente circa la richiesta di dichiarazione di irricevibilità della memoria presentata da parte di Sky, atteso che l’atto di avvio del procedimento, prot. n. 20641 del 23.10.2013 veniva inoltrato, via e-mail, sia all’utente che all’operatore in data 29.10.2013, data a partire dalla quale occorre calcolare la tempistica relativa al corretto deposito delle memorie.

Pertanto, rilevato che in data 29.10.2013 Sky provvedeva ad inoltrare la memoria ex art. 16 Regolamento, non può non rilevarsi la regolarità dell’invio nei tempi amministrativamente prescritti con il predetto atto di avvio del procedimento amministrativo de quo.

Alla luce di quanto emerso nel corso dell’istruttoria, le richieste formulate dalla parte istante non possono essere accolte.

In ordine al rigetto della richiesta di storno della richiesta di pagamento avanzata da Sky in ordine alla questione in esame, corre l’obbligo di precisare quanto segue.

La vicenda oggetto della presente controversia trae origine dall’utilizzo improprio della smart card Sky associata al contratto di abbonamento residenziale intestato alla sig.ra XXX Paglione, residente in XXX, contestatogli da parte di Sky in occasione dell’accertamento condotto presso il locale pubblico Beach Bet XXX, sito in XXX.

Premesso che il presente procedimento amministrativo è esclusivamente di natura documentale e rilevato che non vi sono elementi ragionevoli idonei a porre in dubbio il valore giuridico dell’esito dell’accertamento, e della dichiarazione sostituiva, il tutto redatto e sottoscritto dall’accertatore incaricato dalla Serfin XXX. agente in nome e per conto di Sky, non oggetto di azione processuale né civilistica né penalistica da parte dell’istante al fine di accertarne l’eventuale non veridicità di quanto in esso attestato, si evidenzia che l’esito di tale accertamento risulta essere circostanziato e ad esso risulta allegato un regolare scontrino fiscale, da cui si deduce la presenza dell’incaricato nel predetto esercizio pubblico in concomitanza con la trasmissione della programmazione di Eurosport di Sky di fronte a n. 15 presenti mediante l’utilizzo della predetta smart card, non risultante intestata all’istante.

Peraltro, si evidenzia che l’art. 5.1 delle condizioni generali di abbonamento di Sky stabilisce che “l’abbonato si impegna a: a) fruire del Servizio tramite l’uso di un solo apparecchio televisivo per ciascuna Smart Card e nell’ambito familiare e domestico, restando inteso che non è consentito diffondere e distribuire né a fini commerciali né a scopo di lucro i programmi decodificati oggetto del Servizio in ambienti e locali pubblici e/o aperti al pubblico e comunque in luoghi diversi dall’ambito familiare e domestico. Sky si riserva di effettuare in qualsiasi momento e con qualsiasi modalità, da remoto ovvero tramite propri incaricati, controlli diretti a verificare che la/le Smart Card abbinata/e a uno o più contratti di abbonamento residenziale ad uso domestico non siano utilizzate per la fruizione del Servizio al di fuori dell’indirizzo indicato nella Richiesta di Abbonamento o presso soggetti diversi dal titolare dell’abbonamento né all’interno di locali aperti al pubblico, ivi incluse a titolo esemplificativo ma non esaustivo, locali pubblici, associazioni di vario tipo, circoli ricreativi, etc. I controlli sono previsti per l’utilizzo di Smart Card residenziali in ambito pubblico in quanto per la visione in ambito pubblico Sky prevede una specifica offerta. Ad esito dei controlli, gli incaricati redigeranno un documento informativo che verrà comunicato a Sky per le necessarie verifiche. Nei casi in cui vengano riscontrati usi illeciti, Sky potrà sospendere il Servizio, dandone comunicazione all’Abbonato nelle modalità ritenute più opportune, ferma la possibilità di richiedere la penale prevista al successivo articolo 5.2, e di procedere alla risoluzione del contratto. Sky si riserva di procedere con la sospensione del Servizio anche nel caso di rifiuto da parte dell’Abbonato a collaborare per consentire di effettuare le verifiche”.

Sul punto, non può omettersi di considerare che l’ambito del locale pubblico Beach Bet XXX. non possa che qualificarsi come diverso dall’“ambito familiare e domestico” di cui alle sopra richiamate condizioni contrattuali, fermo restando che non può omettersi di rilevare che l’incaricato non avrebbe potuto indicare nel verbale i numeri della smart card de qua, risultata intestata all’istante, se non l’avesse visionata direttamente.

Pertanto, non può trovare accoglimento la richiesta di storno della richiesta di pagamento avanzata da parte di Sky nei confronti dell’istante.

Per quanto concerne le richieste di indennizzo sia per sospensione del servizio che per mancata risposta ai reclami, fermo restando che l’inadempimento contrattuale riscontrato legittimava Sky a risolvere il contratto, sul punto non può che ritenersi ragionevolmente che tali richieste non possano essere accolte, in via assorbente, alla luce di quanto disposto dall’art. 13, comma 1, allegato A, delibera n. 73/11/Cons, secondo cui “nei casi in cui l’utente finale abbia utilizzato i servizi di comunicazione elettronica in maniera anomala o, comunque, non conforme alla causa o alle condizioni del contratto, sono esclusi gli indennizzi previsti dal presente regolamento per i disservizi conseguenti o, comunque, collegati al predetto utilizzo”.

Pertanto, atteso l’utilizzo per fini estranei al contratto, ossia presso il locale pubblico Beach Bet XXX. di XXX, della smart card n. XXX, concessa in comodato all’istante nell’ambito di un contratto di abbonamento residenziale per servizi televisivi a pagamento forniti da parte di Sky, ragion per cui appare evidente che la fruizione dei servizi de quo sia avvenuta in maniera non conforme alle condizioni generali di abbonamento di Sky, non può omettersi di rigettare le predette richieste di indennizzo avanzate da parte dell’istante.

In ordine alle spese di procedura, appare ragionevole compensare tra le parti le spese di procedura.

VISTO il parere del Servizio Studi e documentazione legislativi e Assistenza legale in data 31 luglio 2009 in ordine alla necessaria continuità delle funzioni esercitate dal Co.Re.Com per delega dell’A.G.Com;

All’unanimità dei voti espressi nelle forme di legge;


D E L I B E R A


a definizione della controversia Paglione XXX/Sky Italia XXX, di:



Il Dirigente Ufficio per il Co.Re.Com. La Presidente del Co.Re.Com.

dott. Massimiliano Della Torre dott.ssa Federica Zanella




E’ fatta salva la possibilità per l’utente di richiedere in sede giurisdizionale il risarcimento dell’eventuale ulteriore danno subìto, come previsto dall’art. 11, comma 4 della delibera 179/03/CSP.

Ai sensi dell’art. 19, comma 3, della Del. A.G.Com. 173/07/CONS il provvedimento di definizione della controversia costituisce un ordine dell’Autorità a norma dell’articolo 98, comma 11, D. Lgs. 1 agosto 2003, n. 259.

La presente deliberazione è comunicata alle parti e pubblicata sul sito internet istituzionale del Co.Re.Com. Lombardia, assolvendo in tal modo ad ogni obbligo di pubblicazione, ai sensi dell’art. 32, comma 1, della legge 18 giugno 2009, n. 69, Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile.

Le parti sono tenute a comunicare a questa Autorità l’avvenuto adempimento alla presente deliberazione entro il termine di sessanta (60) giorni dalla comunicazione della medesima.

Ai sensi dell’articolo 135, comma 1, lett. b), del Codice del processo amministrativo, approvato con d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104, il presente provvedimento può essere impugnato davanti al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, in sede di giurisdizione esclusiva.

Ai sensi degli articoli 29, 41 e 119 del medesimo d.lgs. 104/2010, il termine per ricorrere avverso il presente provvedimento è di sessanta (60) giorni dalla comunicazione dello stesso.


Il Dirigente Ufficio per il Co.Re.Com.

dott. Massimiliano Della Torre

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