Diffamazione

Diffamazione

La diffamazione è un’offesa al sentimento di sé o alla reputazione personale, che lede il bene giuridico dell’onore. L’offesa può essere arrecata anche con strumenti telematici o informatici, che integra il reato di diffamazione aggravata (ex art. 595 del Codice penale). Si realizza nel momento e nel luogo in cui altre persone, che hanno gli strumenti e la capacità tecnica per connettersi in rete, recepiscono l’espressione diffamatoria. Nell’ipotesi di reato di diffamazione può rientrare anche l’invio di e-mail, SMS e MMS a contenuto offensivo o molesto. 

 

Furto di identità

Per ‘furto di identità’ si intende sia l’uso indebito di dati personali (nome, cognome, immagine, indirizzo e-mail, e così via; art.167, d.lgs. n.196/2003), sia la sostituzione di persona, che si verifica quando un soggetto sostituisce illegittimamente la propria all’altrui persona, di solito per procurare a sé un vantaggio o per danneggiare qualcun altro (art. 494 del Codice penale). Nel mondo virtuale il furto di identità può essere usato anche non per commettere delle frodi a danno di terzi, ma con altri fini. Negli ultimi tempi, infatti, con il crescere del fenomeno dei social networks, sono in aumento i furti di identità attuati attraverso l’appropriazione indebita dei profili pubblicati nei vari social media, per esempio Facebook. Chi è vittima di uso indebito dei dati personali o di sostituzione di persona, può autotutelarsi richiedendo direttamente al gestore la rimozione del contenuto illecito.     

 

 

Contenuti verificati il giorno 11 luglio 2019